Alan Rickman, una vita tra cinema e teatro

A pochi giorni dalla scomparsa di David Bowie, una nuova, tragica notizia: Alan Rickman si è spento a Londra all’età di 69 anni. Ad annunciarlo è stata la famiglia dell’attore, malato da tempo di cancro. Celebre per aver interpretato Severus Piton nella saga di Harry Potter, in realtà la sua è una carriera che attraversa quasi trent’anni di cinema, ma non solo: sul finire degli anni Settanta, Rickman si esibisce a teatro in opere shakespeariane e ottiene una candidatura ai Tony Awards con l’adattamento del capolavoro francese Le relazioni pericolose vestendo i panni del visconte Valmont, ripreso poi sul grande schermo, tra gli altri, dal collega John Malkovich. Nel 1988 arriva l’esordio nelle sale con Trappola di cristallo di John McTiernan, ricoprendo il ruolo del terrorista tedesco Hans Gruber, mentre nel 1992 vince il BAFTA per il miglior attore non protagonista con Robin Hood – Principe dei ladri a fianco di Kevin Costner. L’attore britannico, dopo aver lavorato con registi del calibro di Ang Lee, si distingue anche con il piccolo schermo nel film Rasputin: dark servant of destiny, per cui viene premiato con un Emmy e un Golden Globe.

Ma è nel 2001 che, dopo un’esperienza con il cinema indipendeAlan-Rickman-pitonnte (The Search for John Gissing), viene scelto per la trasposizione di una delle saghe che più resterà scolpita nell’immaginario di un’intera generazione, concepita dalla mente di J. K. Rowling, Harry Potter, nel ruolo dell’insegnante Piton. A proposito del suo ruolo, prima dell’ultimo capitolo della saga, dichiarò: “Una vita sembra essere passata in pochi minuti. Tre bambini (Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson) sono diventati adulti da quella telefonata con Jo Rowling, quando mi convinse che c’era di più dietro all’immutabile costume di Piton”.

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Ma Rickman ha dimostrato la sua versatilità nel doppiaggio, recitando sonetti di Shakespeare per il CD When Love Speaks e prestando la sua voce per film come Guida gallatica per autostoppisti (2005), sia come regista: diresse piece al Royal Court Theatre di Londra, oltre aver presentato a Broadway la commedia di Noel Coward Private Lives (vincitrice di un Tony). Per il cinema diresse L’ospite d’inverno e Le regole del caos, per cui fu re Luigi XIV. Se preferisse il cinema o il teatro, Rickman rispose così in un’intervista in occasione del Giffoni Film Festival“La cosa che mi piace di piu’ del mio lavoro è il silenzio che si crea in sala durante la proiezione di un film. Ma se devo confessare il mio focus, però, è sul teatro, che per me è una religione”.

Costante nelle sue prove attoriali, venne scelto nel 2007 da Tim Burton per il musical con Johnny Depp Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, interpretando il giudice Turpin, regalando agli spettatori le sue potenzialità nel rendere la malvagità del suo personaggio. Tra i suoi ultimi lavori, l’interpretazione del Presidente Ronald Reagan nel film di Lee Daniels, The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca.

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