Alice Rohrwacher parla del suo premio dall’EFA e del prossimo film
La regista ha commentato in un’intervista l’importanza di ricevere un riconoscimento per la sua carriera, e ha anche rivelato qualcosa del suo prossimo progetto: si tratterebbe di un film muto
Alice Rohrwacher è forse la regista italiana più apprezzata all’estero al giorno d’oggi. Non è sorprendente quindi che tra pochi giorni otterrà un riconoscimento dall’European Film Academy, non per un film in particolare ma per la sua carriera, che conta per adesso quattro lungometraggi e una manciata di corti e documentari collaborativi. Il premio che le sarà assegnato nella cerimonia è l’European Achievement in World Cinema.
La motivazione recita: “Con un occhio attento alla realtà degli adolescenti e un grande affetto per le campagne, plasma un universo unico per ogni suo film“. In un’intervista a Variety la regista si è mostrata favorevole a questo giudizio: “i miei protagonisti sono adolescenti nel senso che non hanno ancora capito a che cosa appartengono. Questo stato di adolescenza dell’anima mi interessa molto”. Mentre per lei le campagne sono terre di confine, “dove c’è ancora spazio per immaginazione e sviluppo, mentre le città sono fossilizzate“. Rohrwacher, che ha 44 anni, si è dichiarata sorpresa di ricevere un premio alla carriera così presto nel suo percorso: “il nostro approccio è così curato e profondo, che mi sembra di non essermi fermata neanche un attimo. In questo senso è stato un lungo viaggio, ma anche il viaggio che verrà è molto, molto lungo”. Ha aggiunto poi che ricevere un premio del genere sarà un incentivo per osare sempre di più, e fare film più strani e particolari.
Nella stessa intervista, l’autrice ha rivelato qualcosa su uno dei progetti a cui sta lavorando per il futuro (il suo film più recente è La chimera, del 2023). Si tratterebbe di un film muto, per avere l’occasione di “interrogare ed entrare dentro le immagini, trovare il loro potere attraverso la sottrazione di elementi. Voglio usare l’immagine, l’attore, e provare a rimuovere tutto ciò che è superfluo nella storia e vedere cosa ci si può fare ancora oggi”. In particolare, “il cinema muto non è solamente ciò che c’era prima il cinema sonoro, è un mezzo espressivo completamente diverso“. A parte questa scelta inusuale, ma non discorde alla sensibilità dei suoi film (tutti girati in pellicola), non ha condiviso altri dettagli.
La cerimonia di premiazione degli European Film Awards si terrà sabato 17 gennaio a Berlino.


























