All your Covid – cronache dalla virusfera #3

Le immagini del papa, solo, in una piazza San Pietro deserta hanno subito fatto il giro del mondo. Qualcuno ha citato Bergman, qualcun altro Leni Riefenstahl…e Paolo Sorrentino certo, puntuale e immancabile come i posti di blocco su via Tuscolana. Poi sono arrivati i meme di Star Wars. È stata forse l’ora più buia, con l’aumento dei numeri sputati dal bollettino delle ore 18, la pioggia battente, ecc.
Poi il giorno dopo è arrivata l’ora legale. Almeno abbiamo un po’ più di luce adesso.

A questo terzo “giro” vi proponiamo una serie di articoli dalla virusfera “illuminanti”. Prendetevi il vostro tempo (risate dal pubblico) e dategli un’occhiata.
Si salvi chi può!

 

#1 – Niente sarà più come prima. Ma questa epidemia potrà essere l’occasione di modificare una volta per tutte i nostri comportamenti. Un bel articolo firmato da David Byrne.

#2 – Ogni raccolta di dati e monitoraggio digitale di potenziali vettori di COVID-19 dovrebbe tenere in considerazione alcuni principi a cui attenersi per proteggere le libertà civili. Ce li indica Valigia Blu.

#3 – Quale sarà il futuro di Hollywood ai tempi del virus? Il case study distributivo di The Invisible Man può essere un esempio. Su Hollywood Reporter.

#4 – Su Doppiozero Antonio Vercellone affronta tutte le ambiguità e i dilemmi sociali e politici presenti nella retorica dell’ #iorestoacasa e degli atti regolamentari del Governo.

#5 – Raffaele Alberto Ventura su Not Nero parla della nostra società iatrogena: la natura ha creato il virus ma è il sistema tecnologico che l’ha trasformato in un’epidemia. Che fare allora, sacrificare la nuda vita oppure accelerare verso la distopia?

#6 – A proposito di zoonosi (le malattie che si trasmettono dagli animali agli umani) questo articolo piacerà agli animalisti. L’alterazione degli eco-sistemi è all’origine della maggior parte delle epidemie, compresa quella che stiamo attraversando.

 

Vai alle puntate precedenti:
Cronache dalla virusfera #1
Cronache dalla virusfera #2