All your Covid – cronache dalla virusfera #8

Nel finale di L’eau froide di Olivier Assayas il personaggio interpretato da Virginie Ledoyen prima di “scomparire” nel torrente lascia al protagonista, come ultimo ricordo di sé, un foglio bianco. Un finale aperto, che è un riferimento alle avanguardie artistiche del novecento – “quello che vedi è quello che vedi” diceva il minimalista Frank Stella – ma anche a una storia (la giovinezza) che deve essere scritta da chi resta, oppure la pagina bianca di un futuro tutto da immaginare.

Forse questo virus e questa quarantena – impossibile non pensarli insieme! – sono come il foglio bianco di Assayas. Ognuno può vederli come vuole, ognuno può proiettarne desideri, ossessioni, paure, ideologie, rinascite. Questo virus è un punto zero. Nel senso che si retrocede allo zero o che si riparte da zero?

Buone letture con i link della virusfera… si salvi chi può!

#1 Cosa sappiamo delle app che ci accompagneranno (e aiuteranno) nella famigerata fase 2? Ecco una guida ampia e dettagliata.

#2 A proposito di contagio, zoonosi e spillover: non stigmatizziamo i poveri pipistrelli! Alessio Gacometti su Il Tascabile.

#3 Laurie Penny in un articolo scritto per Wired e rilanciato su Internazionale dice che questa non è l’apocalisse che ci aspettavano. Il capitalismo non riesce a immaginare un futuro al di là di se stesso.

#4 Qualche giorno fa nel giro di poche ore abbiamo perso Brian Dennehy e Luis Sepulveda. Quest’ultimo era ricoverato da settimane per/con/in relazione al Covid-19. Ecco il nostro omaggio.

#5 “Siamo di fronte a delle prove generali di soggiogamento delle popolazioni, fondate su una visione scientocentrica della realtà”. Un’intervista al poeta-filologo Francesco Benozzo

#6 Nell’ultima puntata di Arirang, il nostro format ai tempi del Covid-19, sono intervenuti Massimo D’Anolfi, Martina Parenti, Riccardo Cangini, Daria Pomponio, Andrea Daniele Signorelli, Roberto Turigliatto.