"Alvin Superstar", di Tim Hill

Alvin_SuperstarLavorare sul mito, adattandolo alle esigenze estetiche di una realtà cinematografica (e non) in continuo divenire. Sembra essere questa l’operazione alla base del film di Tim Hill, che costruisce attorno ai tre scoiattoli canterini creati sul finire degli anni ’50 dalla fantasia di Ross Bagdasarian, un mondo a tre dimensioni, sorretto da regole e fissazioni dei giorni nostri. Alvin, Simon e Theodore diventano così i protagonisti di un’avventura completamente nuova, pur non discostandosi la traccia narrativa, dalle linee base sulle quali si innestava la serie a cartoni animati giunta in Italia negli anni ’80. Ad essere cambiati sono i corpi, intesi come rappresentanti di un’epoca, come luogo sociale nel quale si riflettono valori e peculiarità di un determinato periodo. Il Dave Seville di Hill è ancora il musicista sfigato dietro il quale si nasconde lo stesso Bagdasarian. Diversa è la vita che conduce, costretto a confrontarsi con una logica del successo sempre più cinica e distruttiva, figlia di un millennio cultore dell’immagine, come quello presente. Questo lo scenario nel quale si inseriscono le esibizioni canore dei Chipmunks, dotati per l’occasione di un corpo ultramoderno, risultato della tecnica di elaborazione digitale già sperimentata dallo stesso Hill in Garfield 2. Un corpo con il quale entrare in contatto con l’ambiente circostante, interagire verosimilmente con cose e persone ed eseguire sbalorditive coreografie avvolti in tutine hi-tech. Nel frattempo l’impresario Ian Hawk organizza via bluetooth le date del tour e si dà da fare per realizzare gadget legati alla band schizzata in testa alle classifiche, da piazzare sul mercato mondiale. Non mancano insomma i riferimenti alla contemporaneità con la quale ci si trova a dover fare i conti oggi e alla velocità con la quale ogni cosa è "masticata" e "digerita". Ad offrirsi come alternativa, i valori intramontabili della famiglia e dell’amicizia, riscoperti nel corso del film dagli scoiattolini per un po’ abbagliati dal potere degli oggetti e dallo stesso Dave, contento di poter avere i suoi piccoli di nuovo con sé. Nonostante i rischi connessi alla trasposizione in chiave cinematografica di personaggi così amati come Alvin e i Chipmunks, l’opera di Hill si può dire riuscita, complici la sostanziale fedeltà alle caratteristiche di simpatia e tenerezza degli originari personaggi animati (il figlio di Bagdasarian è insieme alla moglie tra i produttori del film) e il ritmo quasi sempre sostenuto (fanno eccezione le scene relative alle esibizioni live, spesso troppo dispersive). Non meno importanti la colonna sonora, nella quale compaiono anche vecchi brani della band rivisitati per l’occasione, e l’ottima interpretazione di Jason Lee e David Cross.

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Titolo Originale: Alvin & the Chipmunks

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Interpreti: Jason Lee, Justin Long, Jane Lynch, Jesse McCartney, Cameron Richardson, David Cross

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 90’

Origine: USA, 2007