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Amadeus: la rivalità tra Mozart e Salieri rivive nella serie Sky

ln arrivo il 23 Dicembre, la serie remake del celebre film di Miloš Forman tratto dall’opera di Pter Shaffer, con Paul Bettany e Will Sharpe nei panni di Salieri e Mozart

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Arriverà il prossimo 23 Dicembre su Sky e in streaming su NOW Amadeus la nuova serie remake del celebre film del 1984 di Miloš Forman, vincitore di otto premi Oscar, a sua volta adattamento dell’omonima opera teatrale di Peter Shaffer, liberamente ispirata agli anni in cui Mozart e Salieri collaborarono alla direzione musicale e teatrale della corte di Vienna.

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La storia, molto romanzata rispetto alla realtà, racconta la presunta rivalità tra il compositore italiano Salieri e l’austriaco Mozart, di cui tuttavia non esistono prove storiche. L’opera di Shaffer prendeva ispirazione a sua volta dal dramma poetico Mozart e Salieri (1830) di Aleksandr Puškin, che attraverso la leggenda, secondo cui Salieri avrebbe avvelenato Mozart per invidia delle sue capacità artistiche, meditava in realtà sulla natura della creatività, introducendo quello che sarebbe diventato uno dei temi centrali della letteratura russai: la ribellione contro Dio.

Si tratta di una tematica che ritroveremo anche nella nuova serie, dove Salieri (Paul Bettany), cattolico devoto, si ritroverà a misurarsi con un Mozart (Will Sharpe) dallo stile di vita completamente opposto. Più giovane e scapestrato, è dedito al lusso, ai divertimenti e ai piaceri carnali. Eppure, ed è questo a generare l’invidia e la rabbia di Salieri nei confronti sia dell’artista che di Dio stesso, è benedetto da doti musicali divine. Il compositore italiano lo chiarisce già dal trailer della serie: “Questa creatura disgustosa, suona in modo così squisito“.
Il tono  è stato confermato anche in un’intervista a RadioTimes.com, in cui i due attori si sono confrontati sui modi in cui si sono immedesimati nel rapporto complesso tra i due artisti.

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Paul Bettany parlando delle insicurezze del suo personaggio, spiega: “È terribilmente rivelatore per me dirlo, ma non mi è sembrato così difficile immedesimarmi. Penso che tutti noi abbiamo queste idee venali, mendaci e orribili che speriamo di non mettere in pratica. (…) Anch’io ho le stesse paure e faccio le stesse accuse. Sono sicuro che la maggior parte delle persone fa così, a meno che non si tratti di Mozart“. D’altronde anche nella serie è affiancato dal più giovane Will Sharpe.
Entrambi, poi, raccontano di aver provato una grande emozione nel dirigere un’orchestra e nel suonare il piano, “Will ha fatto un lavoro straordinario con il suo pianoforte“, dice Bettany. “Io ero più ossessionato dalla direzione, e in particolare dalla direzione del Requiem. È stata una sensazione incredibile. Una strana sensazione di potere“.

Will Sharpe racconta anche un aneddoto interessante; il conflitto con il divino di Salieri, infatti, sembra quasi essersi materializzato sul set: “Durante le riprese sono successe cose folli. Girando una scena in cui Mozart menziona Dio in qualche modo, nel momento in cui ho pronunciato la parola ‘Dio’ c’è stato un forte tuono e un lampo attraverso la finestra, come se fosse stato orchestrato teatralmente. Quindi ogni tanto c’erano momenti strani in cui ci chiedevamo: ‘Cosa sta succedendo qui?’“. Poi continua “Uno dei modi principali per entrare in sintonia con il personaggio è stata per me la musica. Ascoltare tutte le diverse sfumature di Mozart, come a volte sia giocoso e leggero, ma possa anche essere molto grandioso e cupo“.
Sharpe, inglese, ma di madre giapponese, è stato bersaglio di alcune critiche social per il suo aspetto “poco austriaco”, a cui ha deciso di non porre attenzione. Bettany ha subito fatto notare la contraddizione: “Non molti hanno sottolineato quanto io non sia italiano“, mentre Sharpe ha chiarito: “L’opera teatrale, e quindi questa serie, sono piuttosto romanzati, non vogliono essere una biografia storica di nessuno dei due personaggi.
La storia che Amadeus racconterà in cinque episodi, è soprattutto una riflessione sul significato dell’arte, della reputazione, e su un diverso modo di vedere il mondo da parte di due artisti nati e cresciuti in contesti diversi. Nel trailer, oltre ad essere già chiaro il conflitto tra i due, è evidente come il dramma sia stato adattato per i giorni nostri, sia a livello tecnico ed estetico, che a livello di riflessione sulla psiche dei personaggi. “C’è un momento in cui Salieri tocca la mano di Mozart e improvvisamente sentono della musica“, dice Bettany. “Non so come sia stato per Will, ma durante tutto lo spettacolo ho pensato: ‘Come diavolo faremo a trasmettere questa cosa?’. E odio usare questa parola, perché ti fa sembrare un po’ pretenzioso, ma è successo in modo naturale“.

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