Amici per la pelle, di Pierluigi Di Lallo

Tratta dallaa storia vera del protagonista, affronta un argomento delicato e drammatico ma si fatica ad entrare dentro il dramma vissuto

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Filippo è un ventenne pieno di vita e di progetti per il futuro. La sua vita cambia quando, nel corso di una vacanza negli Stati Uniti, viene colto da forti dolori addominali che lo obbligano a rientrare subito in Italia. Viene ricoverato d’urgenza e il responso dei medici non lascia dubbi: è necessario un trapianto di fegato. Questo è l’inizio di un’odissea che porterà Filippo a prendere decisioni importanti, come chiudere il suo ristorante a Roma e a mettere da parte le sue passioni, in primis la passione per la recitazione, seguendo le orme del papà, interpretato da Massimo Ghini. Ma, grazie alla sua voglia di vivere e al profondo legame con i genitori, riesce ad affrontare con il sorriso questa difficile situazione. L’amico per la pelle è innanzitutto ovviamente il donatore dell’organo vitale, colui o colei che gli ha concesso una nuova vita e che Filippo non potrà mai conoscere.

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Amici per la pelle è tratto da una storia vera e da un soggetto dello stesso protagonista, Filippo Laganà, trovatosi di persona nella vicenda narrata. Affronta un argomento delicato e drammatico con sorriso e leggerezza, non trascurando il messaggio positivo di solidarietà sociale e la voglia di progettare un nuovo futuro. Pierluigi Di Lallo, autore teatrale, attore, nonché regista al cinema di Ambo (2014) e Nati due volte (forse il suo lungometraggio più riuscito, del 2019), ha certamente il merito di collocarsi in una dimensione consona alla storia che si ritrova, pur però mostrando alcune ingenuità di scrittura e diverse difficoltà a rendere complessivamente il suo lavoro capace di coinvolgere emotivamente fino in fondo.

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Nonostante la prova positiva di attori di primo piano, si fatica ad entrare dentro il dramma vissuto e ci si lascia andare troppo spesso e troppo facilmente a soluzioni sceniche scontate, povere di pathos. È vero, come già ricordato, si è al cospetto di una storia vera, ma non basta a giustificare una sorta di pudore, un certo freno nell’affrontare anche le tragiche conseguenze psicologiche, che sembrano solo trapelare nel confronto su tali tematiche, per cui, a prescindere dall’epilogo, sono destinate a segnare definitivamente tutte le persone vicine, oltre che il diretto interessato. Essere capaci di sorridere, ironizzare su ogni problema può anche significare che si è ormai parte del problema in questione, esistenziale o di salute che sia, ma resta il dubbio però se sia sufficiente per catturare il cuore dello sguardo.

 

Regia: Pierluigi Di Lallo
Interpreti: Filippo Laganà, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Carolina Gonnelli, Milena Miconi, Giampiero Ingrassia, Gianfranco Jannuzzo
Distribuzione: Altre Storie
Durata: 81’
Origine: Italia, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.2
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Il voto dei lettori
4.27 (15 voti)
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