Anche Roma ospita la mostra su Jack Vettriano
Esposte le opere più celebri del pittore scozzese a Palazzo Velli, scomparso nel 2025, oltre a un video in cui si racconta e una serie di fotografie scattate nel suo studio
Dopo il grande apprezzamento ottenuto a Bologna e a Milano è arrivata anche a Roma la mostra interamente dedicata al pittore scozzese Jack Vettriano. La ricca collezione è ospitata al Palazzo Velli, a Trastevere, dal 12 febbraio al 5 luglio 2026.
I lavori esposti sono più di 80. Oltre all’emozione di poter osservare dal vivo gli stranianti e nostalgici quadri di Vettriano, all’interno della mostra viene proiettato un video realizzato dallo stesso pittore in cui racconta di sè e del suo lavoro. In più, è possibile scorgere Vettriano anche nelle fotografie di Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times che l’ha colto nel suo studio.
I dipinti di Vettriano sono a tal punto iconici da precedere il suo nome. I più celebri raccontano di orizzonti sconfinati, di spiagge così lisce da sembrare pavimenti ocra, con il mare calmo che bagna le scarpe di uomini e donne in abiti eleganti, che ballano o che si proteggono dal vento, di cui è impossibile scorgere i visi. Ma all’interno della mostra sarà possibile anche rimanere stupiti da opere meno note, che pur conservando la stessa nostalgia e lo stesso erotismo nelle sagome, raccontano altri paesaggi e situazioni.
Nato Jack Hoggan a Methil nel 1951 in una famiglia di estrattori di carbone, il suo futuro sembrava già scritto, tanto da iniziare già da piccolissimo a lavorare, costretto anche a lasciare gli studi. Un insospettabile, quindi: se non fosse stato per un ingenuo regalo di compleanno, ovvero un set di pennelli ed acquerelli con i quali inizia ad esprimere il suo evidente innato talento.
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Nel 1988 espone per la prima volta alla Royal Scottish Academy di Edimburgo dove riscuote un inaspettato successo e le sue opere vengono addirittura comprate. Si trasferisce nella capitale e da quel momento inizia ufficialmente la sua carriera, firmando opere molto apprezzate e dal forte immaginario, nonostante la formazione autodidatta malvista dalla critica dell’epoca, che ne disprezzava l’estetica leggera. Con quest’esposizione si coglie l’occasione per commemorare la recente scomparsa di Vettriano, a Nizza, nel marzo del 2025.



















