ANTEPRIME – "Friday Night Lights"

Tra i film recentemente usciti sugli schermi USA in un clima pre-elettorale sempre più arroventato merita grande attenzione Friday Night Lights di Peter Berg, un'opera illuminante sul mondo del football USA che non è il classico film sullo sport che esalta il valore fisico e morale degli atleti dove il loro sforzo fisico, la loro determinazione li spingono verso impossibili mete da conquistare. Friday Night Lights punta i riflettori su una realta' poco sconosciuta in Italia (e proprio per questo affascinante e coinvolgente) dove il racconto si trasforma in una sorta di poesia epica e dove la squadra liceale della città di Odessa, nel Texas occidentale.


  Perche' nel torrido Texas il football conta più di ogni cosa. Ci sono paesi che vivono per la squadra del proprio liceo, la seguono, la amano. Quando gioca in un'altra città i negozi chiudono, le strade si svuotano e una carovana di automobili si mette sulle interminabili highway al seguito dell'autobus con i giocatori. E' la disperata ricerca di un'identità in un paese che non ha tradizioni apparenti, ma che proprio da questo aspetto trae la sua forza e il suo fascino.

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  Il mondo rappresentato da Berg, non poteva non esserlo, è un universo profondamente maschile, culturalmente e visivamente virile. Quei pochi personaggi femminili sono di contorno, esistono in funzione della valorizzazione dei protagonisti. Vivono di riflesso, sacrificandosi in maniera assoluta, completa: come la ragazza alla festa che si rivolge a uno dei giocatori ("Can you PROVE me you are not gay" – "Mi puoi dimostrare che non sei gay" con le immaginabili conseguenze), la madre di uno dei ragazzi che vede nella gloria del figlio la felicità e una vita che lei ha avuto, o come la moglie dell'allenatore, significativa presenza di un mondo familiare, intimo, privato.


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  Nel cast oltre al maestoso Billy Bob Thornton, nel ruolo dell'allenatore Gary Gaines, e alla stella di musica "country" Tim McGraw, in un'interpretazione convincente e forte, nel ruolo del padre che vede nel figlio l'incarnazione dei propri successi e che non ammette la sconfitta, un cast di giovani attori che oltre a essere bravi sono profondamente convincenti.

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  Friday Night Lights, nel mostrare questa realtà, divisa e frammentato, tenera e violenta, desolante e eroica, e con il "pretesto" di raccontare una vicenda sportiva, s'interroga sulla natura stessa dell'America, sulla sua volatilità, sul suo continuo vivere nel prsente. E il Texas (unico tra i cinquanta stati ad essere stato indipendente, e di questa indipendenza i texani sono più che orgogliosi) in questo contesto rappresenta un modello ideale. Berg mostra il cuore di quell'America che costituisce di fatto più che un paese, una meravigliosa idea di un paese, fatto di paesaggi, di città fantasma, di ricchezza e di miseria, di sogni da conquistare e di illusioni. E il football ne diventa l'emblematica rappresentazione, uno sport che di fatto è capace di esprimere l'eroismo e il sacrificio, ma che per questi ragazzi, cresciuti prematuramente in una società dove i ritmi di vita non permettono a nessuno di ritrovare il tempo perduto, è l'ultima occasione, prima di vivere una vita di routine, per assaporare la gloria del momento, e andarsene dalla polverosa città di Odessa.


  Quel finale spettacolare allo stadio Astrodome (l'ottava meraviglia del mondo che Altman aveva mostrato cosi' bene in Anche gli uccelli uccidono), dove si svolge la finale del campionato dello stato, tempio è anche un omaggio a quel momento nella vita di ognuno di noi che non potrà mai più tornare.  


 


 


Friday Night Lights


Regia: Peter Berg tratto dall'omonimo libro di H. G. Bissinger


Interpreti: Billy Bob Thornton (Gary Gaines), Lucas Black (Mike Winchell), Garret Hedlund (Don Billingsley), Derek Luke (Boobie Mile), Jay Hernandez (Brian Chavez), Lee Jackson (Ivory Christian), Tim McGraw (Charles Billingsley)