Anya Taylor-Joy: Genesi di una stella

Anya Taylor-Joy è una delle attrice più promettenti del panorama Hollywoodiano e film dopo film sta confermando tutto il suo valore. Da The VVitch a Split, in attesa di Glass e The New Mutants

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Ogni anno, ad Hollywood, decine di nuovi attori e attrici fanno il loro debutto nel grande mondo del cinema americano. Chi è destinato a fare grandi cose, chi ha il carisma e la presenza scenica necessari a lasciare il segno, riesce a farsi subito riconoscere dai piani alti e dai grandi registi. Questo è il caso della giovane Anya Taylor-Joy, classe 1996 nata in America con origini anglo-argentine. All’età di 16 anni ha intrapreso una carriera da modella, cosa che l’ha portata poi a costruirsi una carriera da attrice. Ha esordito sul grande schermo nel 2015 grazie a The VVitch, sensazionale opera prima del regista Robert Eggers, che ha creduto sin da subito nelle duttili capacità di Anya valorizzandole e facendola spiccare in un film horror di grande caratura. La giovane attrice ha successivamente preso parte a Morgan, di Luke Scott, e a Barry di produzione Netflix per poi tornare nel 2017 sui grandi schermi di tutto il mondo con Split, dell’amato regista M. Night Shyamalan. Questo film, grande successo di botteghino e critica, ha consolidato tutte le buone sensazioni cresciute attorno all’attrice nei due anni precedenti, rendendola di fatto una delle giovani promesse più interessanti e più apprezzate nel panorama. Ha concluso l’anno con un ruolo da protagonista nella miniserie BBC The Miniaturist, ottenendo anche lì elogi per la sua notevole sicurezza recitativa, e con due riuscitissime parti in Thoroughbreds e Il Segreto di Marrowbone. Tra i progetti importanti che la attendono in futuro figurano Glass, sequel di Split, e The New Mutants, spin-off in salsa orrorifica della saga degli X-Men di casa Fox.

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Gli attori e le attrici sono indubbiamente tra le colonne portanti principali dell’arte cinematografica. Essi portano sullo schermo ciò che un regista vuole trasmettere coi personaggi del suo racconto, loro incarnano un’idea, loro danno vita ed anima ad un personaggio di carte e loro sono (così come il valore quasi altrettanto essenziale del regista) il motivo principale di attrazione da parte di pubblico e fan veri e propri e, quindi, di successo al botteghino. Il vero trampolino di lancio in questa professione è poi quando un regista sa trarre il meglio dalle capacità del suo attore o della sua attrice, quando riesce a tirar fuori da esso o essa la sua vera indole recitativa. Anya Taylor-Joy, una predestinata come detto precedentemente, ha trovato subito chi riuscisse a tirarle fuori dall’anima quella luce che le permettesse di brillare sin da subito e di poter trovare la giusta strada per la sua carriera. Robert Eggers, col suo The VVitch, capì come valorizzare lo sguardo e la fisicità di quella ragazza appena maggiorenne ma già con il carisma di una star affermata e in grado di affrontare un film horror indipendente così complesso e “oscuro”. La giovane americana ha la peculiare dote di saper comunicare le sue emozioni col solo sguardo, grazie a due occhi grandi e magnetici come raramente se ne vedono sugli schermi, e questa è una di quelle rarissime caratteristiche che tracciano una positiva linea del destino nella vita di un’attrice come lei.

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Fisicamente e attorialmente adatta ad interpretare ruoli anche ben diversi tra loro, Anya Taylor-Joy ha affondato le sue radici, nel corso della sua carriera in piena crescita, principalmente in generi horror e thriller ma ha dimostrato una grande maturità anche alle prese con le black comedy e con le opere drammatiche. La sua dedizione per i ruoli anche più piccoli si è rivelata un punto forte del suo modo di lavorare, indubbiamente da stimare. Il salto di qualità della filmografia dell’attrice, a livello “popolare”, è avvenuto grazie a Split. Il regista M. Night Shyamalan ha visto in essa il prototipo perfetto di attrice adatta ad interpretare la comparte femminile della pellicola capitanata da James McAvoy. Iconica la sequenza iniziale, rimasta impressa nelle menti dei più, dello sguardo terrorizzato di Casey Cooke (Anya) che racchiude il film: da quei due occhi colmi di lacrime traspaiono paura, consapevolezza, mistero e resistenza. Avere sulle spalle il peso di un film così importante come Split, a soli 20 anni, riuscirlo a sorreggere con grande bravura e riuscire persino a tenere in equilibrio il confronto con un pezzo da novanta come lo scozzese McAvoy e il suo Kevin dalle 24 personalità, è segno di talento naturale già sbocciato e in straripante fioritura. Un inizio di carriera così radioso, dinnanzi ad un percorso lungo e destinato ad arricchirsi con chissà quanti altri film, è un auspicio tanto buono quanto incoraggiante.

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Non è mai da sottovalutare l’utilizzo che le star fanno dei social network e come comunicano, tramite essi principalmente, con i loro fan. Tutto ciò è, nella maggior parte dei casi, un punto a favore quando ben sfruttato (evitando l’effetto ‘doppio taglio’) che valorizza l’attore o l’attrice che ha la voglia e il carisma di assestarsi su un piano più ‘popolare’. Anya Taylor-Joy, attiva e raggiante sui social, condivide momenti di vita con i suoi seguaci dimostrando sempre un’umiltà e un’allegria degna di una professionista che ama il suo lavoro e il panorama in cui vive, ma che non manca mai di coinvolgere i suoi fan nella sua grande avventura. All’apparenza possono sembrare piccoli dettagli, ma nel percorso di formazione di un’attrice che sta dimostrando quanto vale è essenziale mostrare che dietro la telecamera c’è una persona con un’anima pura e un cuore aperto. E’ così che nascono le grandi stelle. La curiosità di scoprire cosa il futuro ha in serbo per Anya è molta; in lei ci sono tutte le caratteristiche che, una volta esplose in tutto il loro splendore, rendono grande un’attrice e finora la ragazza ci ha dimostrato che puntare su di lei non è un errore ma un grande colpo d’occhio.

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Anya Taylor-Joy Italia, prima e unica risorsa italiana su Facebook dedicata all’attrice, è a disposizione di tutti coloro che vogliono seguire la giovane Anya.

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