Arkansas, di Clark Duke

Con chiari riferimenti al neo-noir e alle black comedy di Coen Bros, Ritchie e Tarantino, Arkansas è il titolo con cui Clark Duke debutta alla regia, disponibile su Amazon Prime Video

Molte persone lasciano l’Arkansas e la maggior parte di loro, prima o poi, torna. Non riescono a raggiungere la velocità di fuga.

Arkansas è il titolo con cui Clark Duke debutta alla regia, disponibile da questo mese su Amazon Prime Video. Si tratta di un thriller con rimandi al noir e alla black comedy, tratto dall’omonimo romanzo di John Brandon e ambientato nel sottobosco criminale del Sud degli Stati Uniti.
In uno Stato un po’ a parte dove mito americano, stereotipo e realtà si confondono, si muovono Kyle (Liam Hemsworth) e Swim (Clark Duke), due eccentrici narcotrafficanti che operano agli ordini di Frog, un boss misterioso.
Di giorno, come lavoro di copertura, sono due dipendenti nel parco di Bright (John Malkovich). Conducono una vita apparentemente tranquilla, con il compito di eseguire gli ordini e di rispettare alcune regole semplici, ma fondamentali, che il boss gli impone. Cosa potrebbe andare storto?
Probabilmente nulla, se non fosse che il giro criminale è come un cane che si morde la coda: un ciclo di potere che passa di mano in mano in base alla legge del più forte, oppure in base al caso.
I personaggi non sono altro che pedine utili a dirigere un gioco più grande, dove quello che per alcuni è considerato un inconveniente stupido, per altri potrebbe rivelarsi fatale.
Sia Kyle che Swim, infatti, sono consapevoli di aver affidato la propria vita al caso, così da non condurre un’esistenza programmata, o almeno così credono. E’ qui che si nota la componente più cinica del film, nel loro modo impacciato di affrontare il susseguirsi di eventi imprevedibili.
Tutto questo funziona anche grazie al cast, tra cui pure Vince Vaughn, qui in perfetta sintonia con il personaggio che interpreta: un personaggio cupo e manipolatore. Duke e Andrew Boonkrong, il suo co-sceneggiatore, costruiscono un film che stilisticamente si ispira alle opere dei fratelli Coen, di Guy Ritchie e di Tarantino, ma senza prendersi troppo sul serio. Non ci sono veri e propri riferimenti diretti, eppure è impossibile non notare come la costruzione dei dialoghi, i personaggi, lo sviluppo lento e poi l’enfasi finale, il taglio con cui il film è diviso in capitoli, si rifacciano al genere pulp del cinema di fine anni ’90 e inizi 2000.
Arkansas, pure se non ci racconta nulla di nuovo, lo fa in modo divertente, giocando sul confine tra stereotipo e realtà e intrecciando le storie dei vari personaggi che ruotano attorno a quella di Frog, il boss che gestisce il narcotraffico nel Sud degli USA dagli anni ’80 ad oggi.

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Titolo originale: id.
Regia: Clark Duke
Interpreti: Liam Hemsworth, Clark Duke, Vince Vaughn, John Malkovich, Vivica A. Fox, Michael Kenneth Williams, Barry Primus, Eden Brolin
Durata: 115′
Origine: USA, 2020

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.2

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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