“Asterix e Obelix al servizio di sua maestà”, di Laurent Tirard

asterix e obelix al servizio di sua maestà
Laurent Tirard si conferma un regista perfettamente in linea con il poetico universo di René Goscinny, per quello sguardo nostalgico che ci fa sorridere e commuovere. Le avventure di Asterix e Obelix si trasformano così in una gentile epopea imprevedibilmente adatta anche a un pubblico adulto, dove il fumetto si mescola al romanzo di formazione

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Cesare vuole espandere il suo potere e decide di invadere la misteriosa Britannia, ma un piccolo villaggio riesce a resistere. Ancora per quanto? Cordelia, regina della Britannia, invia così il suo fedele ufficiale Beltorax in Gallia perché chieda aiuto a un altro piccolo villaggio, noto anch’esso per la sua strenua resistenza ai Romani. Entrano così in scena Asterix e Obelix, la pozione magica, il cagnolino ecologista Idefix e l’indolente Goudurix, giovane luteziano alla moda affidato ai due Galli perché facciano di lui un vero uomo.
I buffi Galli di René Goscinny e Albert Uderzo vengono questa volta trasposti dalla carta allo schermo da Laurent Tirard, che già con Il piccolo Nicolas e i suoi genitori aveva colto perfettamente la poesia dell’universo di Goscinny, e che con quest’altra prova si conferma un regista raffinato capace di arricchire un immaginario preesistente con il proprio sguardo nostalgico, da collezionista di vecchie cartoline sbiadite che ci fanno sorridere e commuovere.

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E le avventure di Asterix e Obelix si trasformano in una gentile epopea imprevedibilmente adatta anche a un pubblico adulto, dove il fumetto si mescola al romanzo di formazione e strizza l’occhio al gusto di spettatori più smaliziati, soddisfatti di venire spiazzati da battute sofisticate, citazioni cinematografiche, riferimenti alla politica attuale e pezzi rock come I Don’t Want to Grow Up dei Ramones, perfettamente in linea con la goliardia del film. Il merito va anche alla sapiente scelta degli attori, da Edouard Baer nei panni di un Asterix frivolo e intellettuale a Valérie Lemercier, una perfetta Miss Macintosh che con la sua aria impettita riesce prima a far invaghire un Obelix sempre più naïf e poi a trasformare un rozzo Normanno in un’anima sensibile che torna dai compagni con un mazzo di fiori. Allo stesso modo diverte il rapporto fra Asterix e Obelix come quello fra due coniugi annoiati che si trovano a dover accudire un cane e a crescere un figlio, bisticciando sul tipo di educazione da impartirgli. E intenerisce la spasmodica ricerca dei Normanni di qualcosa che li intimorisca, dato che la paura – come si sa – mette le ali ai piedi e loro sognano di volare.
Tirard è riuscito a sfruttare i luoghi comuni sui diversi popoli sia per tracciare uno spettro completo di quelli che i Romani considerano barbari – dai simpatici Galli, ai selvaggi Normanni, ai raffinati Bretoni – sia per ironizzare sul qualunquismo occidentale, quando si incasellano gli stranieri in macchiette e si è convinti che la propria civiltà sia la migliore e per questo meritevole di essere esportata.

 

Titolo originale: Astérix et Obélix: Au service de sa Majesté
Regia: Laurent Tirard
Interpreti: Gérard Depardieu, Edouard Baer, Fabrice Luchini, Catherine Deneuve, Guillaume Gallienne, Vincent Lacoste, Dany Boon, Jean Rochefort, Gerard Jugnot, Bouli Lanners, Niccolò Senni, Luca Zingaretti, Neri Marcorè, Filippo Timi
Origine: Francia, 2012
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 109'

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