Dal Sundance alla Berlinale, un esordio elettrizzante figlio di un grande cinema di azione che non esiste più ma manca moltissimo. Con Ethan Hawke e Russell Crowe. Berlinale76. Special
L'opera di Mundruczó è un ritratto svogliato e superficiale di una donna tormentata da un'infanzia difficile e da un istinto autodistruttivo. BERLINALE76. Concorso
Un film estremamente elegante a cui manca sostanza e un pizzico di coraggio in più nel caratterizzare due personaggi e il loro contorno borghese e ipocrita. BERLINALE76. Concorso
Inganni, bugie e travestimenti alla base di una bella storia di emancipazione femminile nel XVII secolo che risuona potente ai giorni nostri. Con Sandra Hüller. BERLINALE76. Concorso
Il racconto di un luogo oppresso dal peso della storia, l'esistenza degli ultimi, degli sconfitti, di chi non ha avuto nulla e dei loro figli. Vincitore del Tiger Award al Festival di Rotterdam 2026
"Wagner Moura è un attore che crede nella generosità". Il regista candidato agli Oscar 2026 per L'agente segreto ha conversato con la regista catalana in occasione del 55° Festival di Rotterdam
Il film di apertura dell'IFFR55 è una commedia musicale dal gusto surreale che si muove su due epoche diverse raccontando le avversità affrontate da chi vive di arte in maniera indipendente
La rappresentazione della celebre cittadina avvolta dalla nebbia resta l'aspetto migliore di un adattamento che finisce per annullare il grande potenziale di una tragica storia d'amore
Il racconto contemplativo di una tradizione secolare dal fascino antico, con al centro le Monache Benedettine di Santa Cecilia in Trastevere e due agnellini. Dal Tertio Millennio Film Festival 2025
Omaggio nostalgico e melodrammatico per un esordio ambizioso che si ferma alla superficie dell'icona e si limita a mettere in scena una sfilata carnevalesca di maschere e aneddoti dell'epoca
Tra materiali d'archivio e inediti scritti autobiografici, emerge la figura inquieta di un autore che manca moltissimo nel dibattito cinematografico contemporaneo.
Un melodramma sul rapporto padre-figli che si sviluppa a partire da un presupposto narrativo debole e assurdo. Con le ottime interpretazioni di Bill Nighy e Imelda Staunton. #RoFF20. Grand Public
Tra materiali d'archivio e inediti scritti autobiografici, emerge la figura inquieta di un autore che manca moltissimo nel dibattito cinematografico contemporaneo. #RoFF20. Progressive Cinema
Un racconto corale di sorellanza e fragilità nel mondo dell'alta moda parigina riuscito solo in parte, con Angelina Jolie in una delle sue interpretazioni più personali. #RoFF20. Grand Public
Il cineasta francese firma una storia divertente quanto amara con al centro l'autolesionismo ai tempi dei social. Eccezionale l'interpretazione di Adèle Exarchopoulos. #RoFF20. Progressive Cinema
Una commedia dai buoni sentimenti piuttosto innocua e banale, sia nello svolgimento prevedibile degli eventi che nella caratterizzazione dei personaggi. Con Charlotte Gainsbourg
L’horror è solo il pretesto per raccontare una storia di padri e figli e il regista, al suo terzo film, mostra di saper giocare con grande abilità col genere
Un poliziesco sci-fi di impostazione televisiva in cui il regista inserisce elementi della cultura cyberpunk di tradizione orwelliana. Spunti interessanti ma poco sviluppati. VENEZIA82. Fuori concorso
Il regista francese presenta una trasposizione complessa che è sia metafora del presente che rilettura amara del passato coloniale francese. Tratto dal celebre romanzo di Camus. VENEZIA82. Concorso
Il terzo film del regista pugliese usa l'horror come pretesto per raccontare una storia di padri e figli, in cui il dolore di un paese pesa su un solo ragazzo. VENEZIA82. Fuori concorso
Si lascia apprezzare più nel ritmo dei dialoghi ma non c'è mai l'impressione di sentirsi travolti dalle immagini, né tantomeno dalle emozioni.. Con un grande Adam Sandler. VENEZIA82. Concorso
Al centro del cinema di Aronofsky c'è ancora una volta il corpo martoriato e in continua evoluzione del suo protagonista. Il suo film più divertente e adrenalinico con un grande cast
Noir adrenalinico dalla tensione altissima in una notte senza fine, tra la criminalità organizzata e la brutalità delle forze dell'ordine. Gran Premio della Giuria alla 19° Festa del Cinema di Roma
L'esordio del regista emiliano è un viaggio lungo le acque del fiume Reno, tra fiabeschi racconti di folklore e incontri fantasmatici. A volte sconnesso, ma affascinante.
Il nuovo capitolo dell'universo Karate Kid ripropone la struttura del primo film. L'intero primo atto è parecchio debole e si ravviva solo con l'arrivo di Jackie Chan
La storia d'amore tra Francesca Morvillo e Giovanni Falcone fino alla tragedia di Capaci. Un film dal chiaro intento didattico con un impianto tecnico e narrativo simile ai biopic televisivi
I licantropi assetati di sangue incontrano La notte del giudizio nel più classico b-movie apocalittico con Frank Grillo. Più buffo che spaventoso con momenti di pura e imprevedibile follia
L'autore francese si conferma abile indagatore di sguardi e parole non dette. Ma è nell'inseguire le dinamiche del thriller e del poliziesco che la storia perde di intensità. Rendez-vous
Il regista svedese torna ad indagare la questione morale negli individui in divisa con una storia ambientata in carcere che perde di intensità e ritmo verso il finale.
Un gongfu movie a Piazza Vittorio capace di accendersi nelle scene di combattimento ma che frena quando si ostina a inseguire atmosfere mélo. Come mangiare un'amatriciana con le bacchette
Il regista torna a scandagliare le disuguaglianze sociali in una chiave più ludica e meno cinica rispetto ai suoi titoli coreani. Il suo film più divertente.
Un documentario punk, satirico e grottesco e dal potere liberatorio con cui ha tentato di esorcizzare il passato complicato di un popolo. Vincitore del Tiger Award al Festival di Rotterdam 2025.