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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Backstreet Boys, 25 anni di Millennium alla Sphere di Las Vegas

420 mila biglietti per la residency evento nell’arena tecnologicamente più avanzata del mondo: la band rilancia il pop globale in chiave spettacolare

Sono arrivati direttamente dal futuro, con una navicella spaziale diretta verso l’avveniristica Las Vegas Sphere. I Backstreet Boys hanno rimesso piede sul pianeta Terra con un concerto nell’arena più all’avanguardia del mondo. L’occasione è stata la celebrazione dei 25 anni di Millennium, l’album più iconico della loro storia musicale, diventando anche il primo gruppo pop a esibirsi in quel teatro. Kevin Richardson ha definito l’evento un passaggio dal “tempismo perfetto” nella loro carriera, aggiungendo che “lo Sphere era il luogo ideale per rievocare lo spirito di Millennium, perché il concept del disco aveva qualcosa di futuristico”.

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Laboratorio di SUONO PRESA DIRETTA, a Roma dal 16 marzo


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Sono 420 mila i biglietti venduti per una residency di 21 date allo Sphere di Las Vegas, con concerti in programma fino al 24 agosto, tra effetti visivi innovativi, ambientazioni spaziali e hit del passato. I Backstreet Boys hanno riportato indietro le lancette del tempo, tornando ai fasti dei primi anni Duemila, quando il gruppo superò i 130 milioni di copie vendute conquistando un successo internazionale senza precedenti. La scaletta ha rispolverato i brani storici della band, da I Want It That Way a Larger Than Life, passando per Show Me the Meaning of Being Lonely e molti altri.

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LA MASTERCLASS di SCENEGGIATURA con FRANCO FERRINI dal 24 marzo


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Accanto alle scenografie mozzafiato, però, c’è stato spazio anche per momenti più intimi: Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, AJ McLean e Kevin Richardson si sono seduti al centro del palco per raccontare alcuni passaggi fondamentali della loro trentennale carriera. Attimi in cui il gruppo ha sottolineato il rapporto con i fan, soprattutto nei periodi più bui e lontani dalle scene, confermando il significato più profondo dello show: non solo un’operazione commerciale, ma un’occasione per ripercorrere un percorso di crescita prima umano e poi artistico.

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“Non voglio sembrare troppo sentimentale, ma il periodo di Millennium ha rappresentato uno dei momenti più belli della nostra vita”, ha dichiarato Littrell. Mentre Nick Carter ha raccontato che quel successo è coinciso con un momento difficile per la band, proprio in quel periodo si era finalmente svincolata dal manager Lou Pearlman che aveva rubato al gruppo milioni di dollari. “È stata una liberazione”, racconta Richardson. “Dietro i riflettori si svolgevano battaglie legali e quell’album è arrivato proprio mentre ci mettevano quella roba alle spalle. Quindi sì, è stata una liberazione dal punto di vista creativo e commerciale”.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Backstreet Boys

È un pop che non muore mai quello dei Backstreet Boys. Il concerto ha fatto schizzare le riproduzioni in streaming di Millennium, registrando un aumento del 12.000%. Anche chi non è cresciuto negli anni ’90 conosce le loro hit, da As Long As You Love Me a Everybody (Backstreet’s Back), brani che continuano a vivere tra programmi televisivi e film cult. Basti pensare alla scena ormai iconica di Joe Manganiello che balla sulle note di I Want It That Way in Magic Mike.

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Laboratorio di SUONO PRESA DIRETTA, a Roma dal 16 marzo


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C’è poi il fattore Sphere, che rende tutto ancora più sensazionale. Il teatro di Las Vegas non è un’arena qualunque: è un complesso tecnologico progettato per offrire un’esperienza immersiva totale, fondendo musica, design, tecnologia e architettura. È l’edificio a forma sferica più grande del mondo, rivestito da oltre un milione di pannelli LED; al suo interno si trova uno schermo gigantesco che si estende fino al soffitto, mentre i posti a sedere integrano tecnologie da cinema 4D. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: creare un luogo in cui lo spettacolo non sia solo davanti allo spettatore, ma tutto intorno.

La Sphere può trasformarsi in qualsiasi cosa, adattandosi alle esigenze dello show: messaggi, pattern, volti, paesaggi, ambientazioni sempre diverse. In poche parole, una forma di intrattenimento senza precedenti, con un modello di business che ne è diretta conseguenza. Oltre agli spettacoli teatrali, ospita concerti e residency costruite come veri e propri eventi audiovisivi, sfruttando al massimo il potenziale tecnologico della struttura.

Non a caso, lo show inaugurale degli U2 ha rappresentato uno spartiacque per risonanza mediatica, incassi e impatto sensoriale. Quella dei Backstreet Boys si inserisce perfettamente in questa scia: un’operazione intelligente che sfrutta il concetto di concerto immersivo, un formato che prende sempre più piede e diventa il nuovo punto di incontro tra nostalgia pop e innovazione tecnologica. Un modo per dimostrare che il passato può ancora guardare al futuro, soprattutto quando trova il palcoscenico giusto per farlo.

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