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Bandcamp vieta le canzoni realizzate con l’IA

La piattaforma introduce nuove regole sull’uso dell’intelligenza artificiale per tutelare il lavoro degli artisti, garantendo trasparenza e prendere le distanze dallo streaming basato sulla viralità

“Con questa politica mettiamo la creatività umana al primo posto”. Con queste parole Bandcamp ha comunicato la sua presa di posizione nei confronti dell’utilizzo dell’IA nella creazione di contenuti musicali sulla piattaforma. Infatti, Bandcamp nasce per mettere in contatto diretto fan, artisti ed etichette, permettendo agli ascoltatori di sostenere economicamente la musica attraverso l’acquisto diretto di dischi, vinili e merchandising, assicurando un compenso diretto a chi crea. Questa nuova policy ribadisce che l’intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto, ma non può sostituire il processo creativo.

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Le linee guida stabilite dalla piattaforma sono due: i contenuti generati interamente o in gran parte dall’IA non sono consentiti su Bandcamp; l’uso di intelligenza artificiale per impersonare altri artisti o imitarne lo stile è severamente vietato.

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Questo provvedimento arriva in un periodo in cui la fiducia del pubblico verso le piattaforme musicali è sempre più messo in discussione. Molti ascoltatori si interrogano sull’origine della musica che consumano: si tratta di un’opera realizzata da un artista umano o di un prodotto generato artificialmente?

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Recentemente su TikTok si è tenuta una discussione sul brano I RUN di HAVEN., il quale era diventato virale sui social  con milioni di visualizzazioni. Dopo il successo,  alcuni ascoltatori hanno iniziato a sospettare che la voce femminile del brano fosse generata tramite intelligenza artificiale. Il produttore ha successivamente dovuto confermare la presenza dell’IA e numerose piattaforme musicali hanno proceduto con la rimozione del brano, soprattutto per la forte somiglianza della voce sintetica a quella della cantante Jorja Smith. In seguito è stata pubblicata una nuova versione con voce umana registrata e accreditata.

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Questo episodio ha reso evidente il problema di come l’artista rischia di essere progressivamente sostituito dall’intelligenza artificiale, e  Bandcamp per prevenire queste problematiche e per distanziarsi dal modello streaming legato unicamente alla viralità, decide di intervenire con queste regole chiare, rafforzando il ruolo di sostegno degli artisti.

Come ha dichiarato la piattaforma nelle pagine ufficiali: “Oggi rafforziamo questa missione chiarendo la nostra politica sull’intelligenza artificiale generativa, affinché i musicisti possano continuare a creare e i fan abbiano la certezza che la musica che trovano su Bandcamp sia stata realizzata da esseri umani.”

Con questa decisione gli artisti umani  vengono tutelati rispetto a quelli sintetici, che spesso  vengono sponsorizzati dagli algoritmi all’interno delle playlist editoriali automatiche di piattaforme come Deezer, Spotify, AppleMusic.

La scelta di Bandcamp potrebbe rappresentare un punto di svolta, favorendo una maggiore trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale nella musica e spingendo anche altre piattaforme a definire regole più chiare.

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