"Basic", di John McTiernan

È proprio l'inconfondibile tocco di McTiernan a trasformare un onesto thriller militare nell'ultimo prodotto di un'officina visiva che da anni è impegnata a rifinire un potentissimo "gioco a due" fra verità e finzione dove il cinema estremizzando e camuffando i limiti dell'apparenza svela le strutture più intime del reale.

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Gli elementi per considerare Basic un classico thriller a sfondo militare ci sono tutti: dall'ex agente della narcotici accusato di corruzione e tornato in servizio (John Travolta), alla bella e giovane investigatrice chiamata a far luce fra i mille segreti militari (Connie Nielsen), fino al perfido sergente coinvolto in una esercitazione nella base di Panama decisamente poco convenzionale (Samuel L. Jackson). Senza dimenticare una struttura narrativa perfettamente scandita dai ritmi serrati richiesti dal genere e da una serie di colpi di scena che preferiamo non svelare al lettore.

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Eppure questo classico war thriller non è una semplice variazione di partitura sulle note di uno spartito già visto e ascoltato: quasi subito, per quanto l'affermazione possa sembrare paradossale, lo script dichiara candidamente allo spettatore e al critico di voler barare; di conoscere a memoria tutte le regole del gioco ma anche tutti i meccanismi e gli artici per aggirarle, ribaltarle o, più semplicemente, mostrarne l'altra faccia, quella zona d'ombra che non si manifesta immediatamente allo sguardo. Certo, la menzogna e il fuori-campo sembrano rappresentare la chiave di lettura più immediata di un film costruito attorno ad una verità che tende continuamente a sottrarsi, ma con lo scorrere della trama si comprende facilmente che dietro le inquadrature serrate brilla sempre la sottile arte del falso professata da John McTiernan, forse uno dei più grandi contraffattori di immagini in circolazione nel panorama del cinema hollywoodiano.


Ed è proprio l'inconfondibile tocco di McTiernan a trasformare, con un altro gioco nel gioco filmico, un onesto thriller militare nell'ultimo prodotto di un'officina visiva che da anni è impegnata a cesellare e rifinire una potentissima "estetica del falso", un "gioco a due" fra verità e finzione dove il cinema estremizzando e camuffando i limiti dell'apparenza preda e svela le strutture più intime del reale. E l'agente Hardy e il sergente West sono solo due nuove figure che abitano lo stesso universo popolato dallo Jack Slater di Last Action Hero, il finto medioevo del 13° guerriero, il set riattraversato da Thomas Crown in Gioco a due o l'arena riconquistata dai giocatori di Rollerball: tutte magnifiche "finzioni" prodotte da un unico sguardo puntato dritto sul mondo.


Titolo originale: Basic
Regia: John McTiernan
Sceneggiatura: James Vanderbilt
Fotografia: Steve Mason
Montaggio: George Falsey Jr.
Scenografia: Vera Mills
Costumi: Kate Harrington
Interpreti: John Travolta (Hardy), Connie Nielsen (Osborne), Samuel L. Jackson (West), Timothy Daly (Styles), Giovanni Ribisi (Kendall), Brian Van Holt (Dunbar), Taye Diggs (Pike), Dash Mihok (Mueller), Cristian de la Fuente (Castro), Roselyn Sanchez (Nunez)
Produzione: Mike Medavoy, Arnold Messer, Michael Tadross, James Vanderbilt per IM Filproduktion und Vertriebs/Co. KG/Orbit Entertainment Group/Phoenix Pictures
Distribuzione: Medusa
Durata: 98'
Origine: Canada/Usa/Germania, 2003

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