Beata Ignoranza. Incontro con Massimiliano Bruno e il cast

Beata Ignoranza racconta la storia di Ernesto (Marco Giallini), professore di lettere conservatore e tradizionalista che non ha neanche un computer in casa e di Filippo (Alessandro Gassmann), che invece insegna matematica ed è progressista e social dipendente. Migliori amici un tempo, ora acerrimi nemici, si ritrovano a insegnare nella stessa classe. Entrambi dovranno affrontare un passato che tornerà nelle sembianze di una giovane ragazza, Nina (Teresa Romagnoli) che li sottoporrà ad un semplice esperimento: Filippo dovrà uscire dalla rete e Ernesto entrarci dentro.

Stamane all’incontro con la stampa romana erano presenti il regista Massimiliano Bruno e il cast al completo, che vede anche Carolina Crescentini, Valeria Bilello e Teresa Romagnoli al suo primo ruolo cinematografico nei panni di Nina. Massimiliano Bruno ha raccontato ai giornalisti dove è nata dl’idea del film avuta con i due sceneggiatori Herbert Simone Paragnani e Gianni Corsi: “La genesi del film è nata da un post che ho scritto tempo fa su Facebook. Nel post mi lamentavo del fatto che in quel periodo dedicavo molto meno tempo ai libri, al teatro perché passavo molto più tempo a casa dietro lo schermo. Così ho condiviso questa storia con gli sceneggiatori e abbiamo fatto nascere due personaggi opposti. Uno schiavo dei social, dei gruppi what’s app, un’altra totalmente avulso da quel mondo. Per scrivere il film ci siamo ispirati alla nostra tradizione, alle commedie all’italiana, per esempio a C’eravamo tanti amati per quel che riguarda i personaggi che si rivolgono alla mdp. Il film ha due anime, quella dei rapporti umani, per quel che riguarda Nina e quella del discorso sui social e sul web“.

L’attore romano Marco Giallini ha raccontato di essersi ritrovato in Ernesto per molti aspetti:Io non sto molto sui social, in sei anni ho messo una sola foto su Twitter!” Al contrario Gassmann sebbene in modo molto più moderato rispetto al suo personaggio Filippo ha spiegato il suo rapporto positivo nei confronti  dei social: “Uso Twitter più di tutto, ci sto mezz’ora la mattina e mezz’ora la sera, parlo del mio lavoro, condivido alcune battaglie civili. All’interno dei social c’è sia il peggio che il meglio, ma sono fermamente convinto che vadano comunque conosciuti e studiati perché sicuramente possono essere sfruttati in modo positivo. La mia generazione non aveva questi mezzi, che invece la generazione di oggi deve imparare a sfruttare”.

Opposti nel film, a sentire il regista i due attori sono opposti anche nella vita: “Sono molto diversi fra loro ma è incredibile come dopo il motore e azione si uniscano e si ritrovino nella diversità. E anche al di fuori del set entrambi mi aiutavano molto ad interagire con l’altro. Per dire una cosa in cui sono opposti: Gassmann arriva prima dell’inizio delle riprese, Giallini invece arriva sempre dopo!

Altrettanto importanti e sicuramente più saggi sono i personaggi femminili, come ad esempio il personaggio di Margherita, la professoressa di storia dell’arte interpretata da Valeria Bilello. E anche Marianna, che pur comparendo in poche scene ha un ruolo molto importante nella storia. Anche l’attrice romana ha detto la sua sui social network: “Per me sono utili certo, ma ormai la gente vive attraverso lo schermo e questo è pericoloso. Conduci le tue battaglie sociali ma magari non sei mai sceso in piazza. Lo schermo ti protegge e spesso ciò che c’è dietro è solo una mera facciata e niente più”.

Il film uscirà il 23 febbraio in più di 300 copie ed è distribuito dalla 01 Distribution.