Bellaria Film Festival Anteprima doc

Bellaria Film Festival Anteprima doc


25ª edizione


Bellaria Igea Marina


1-5 giugno 2007


 


 


Nel decimo anniversario della morte


il Bellaria Film festival annuncia l'omaggio a Marco Ferreri


 


Il 9 maggio 1997 moriva Marco Ferreri,  indimenticabile ed indimenticato autore di un cinema irriverente e grottesco, grande narratore dell'uomo moderno e della gabbie e tabù in cui si ritrova a vivere. Il Bellaria Film Festival gli renderà omaggio chiamando a Bellaria il 2 giugno i più cari amici, i collaboratori, gli interpreti e compagni di viaggio del grande regista milanese, che al festival romagnolo (che compie con l'edizione 2007 il primo quarto di secolo) testimonieranno la creatività graffiante e immaginifica del regista milanese.


 


Tra gli ospiti che hanno già confermato Michele Placido, Jerry Calà e Piera Degli Esposti, ma sono attesi molti altri.


 


Sarà l'occasione per proiettare in anteprima il significativo documentario di Francesca Formisano che ha raccolto numerose voci sull'opera e il modo di lavorare di Ferreri, tra cui lo scomparso Philippe Noiret.


 


Il programma completo del festival, nonché dell'omaggio a Ferreri, saranno resi noti nel corso della conferenza stampa di presentazione l'11 maggio prossimo a Roma.


 


Marco Ferreri
(1928-1997)


Marco Ferreri nasce a Milano l'11 maggio 1928. Terminate le scuole superiori, si iscrive a Veterinaria, ma presto abbandona gli studi per dedicarsi al cinema. Nel 1953, è produttore, con Zavattini e Riccardo Ghione, del film ad episodi Amore in città, diretto da Lizzani, Risi, Antonioni, Fellini, Maselli, Zavattini e Lattuada. L'anno seguente collabora alla sceneggiatura di Donne e soldati (1954), film in costume in cui interpreta il duca di Torrealta, uno dei ruoli principali. Si trasferisce poi in Spagna per impiantare un commercio di attrezzature cinematografiche, iniziativa che si rivela economicamente fallimentare; qui conosce il giovane umorista Rafael Azcona, con cui darà vita a un longevo sodalizio, ed insieme a lui scrive la sceneggiatura del primo film, El pisito (1958). Il film è un altro disastro commerciale e il regista italiano si rifugia alle Canarie. Tornato a Madrid, gira Los chicos (1959), posto sotto sequestro dalla censura franchista. Poi, realizza El cochecito (1960), ancora scritto con Azcona, terza e ultima delle "commedie spagnole". Lasciata la Spagna, si muove tra diversi paesi europei; nel 1962 torna in Italia e, sempre con Azcona, scrive la sceneggiatura del film di Alberto Lattuada Mafioso, interpretato da Sordi. Dopo l'episodio 'L'infedeltà coniugale' di Le italiane e l'amore (1962), realizza L'ape regina (1963), satira anticattolica interpretata da Marina Vlady (vincitrice della Palma d'oro a Cannes) e Ugo Tognazzi, che sarà il protagonista di molti film del regista milanese. Come era già accaduto nella cattolicissima Spagna la censura non perdona l'attacco all'istituzione del matrimonio e il film esce soltanto dopo una serie di modifiche imposte dalla commissione di controllo. Poi, Ferreri realizza La donna scimmia (1963), con Annie Girardot e ancora Tognazzi, malinconica parabola sui rapporti fra sessi, Marcia nuziale (1965), e il capolavoro Dillinger è morto (1969), saggio simbolico sulla solitudine dell'uomo contemporaneo interpretato da Michel Piccoli, Il seme dell'uomo (1969), L'udienza (1971), con Enzo Jannacci e Claudia Cardinale, e La cagna (1972), con Mastroianni e Catherine Deneuve. Nel '73, La grande abbuffata ottiene un enorme successo commerciale e l'anno successivo Mastroianni, Tognazzi, Piccoli e Noiret sono protagonisti di Non toccare la donna bianca (1974). Negli anni Settanta, dirige anche L'ultima donna (1976), Ciao maschio (1977) con Gérard Depardieu e Chiedo asilo (1979), con Roberto Benigni. Nel 1981, Ben Gazzara e Ornella Muti sono i protagonisti di Storie di ordinaria follia, tratto dal romanzo di Charles Bukowski, autore con cui condivide molti punti, cui seguono Storia di Piera (1983), con Hanna Schygulla e Isabelle Huppert, Il futuro è donna (1984), ancora con Schygulla ,  I Love You (1986), in cui torna il tema del rapporto-ossessione tra uomo e donna, La casa del sorriso (Orso d'Oro a Berlino), La carne (1991) con Francesca Dellera e Sergio Castellitto.


Diario di un vizio (1993) con Jerry Calà e Sabrina Ferilli e Nitrato d'argento (1996) con Iaia Forte sono i suoi ultimi film. Muore a Parigi il 9 maggio 1997.


 


Bellariafilm festival Anteprimadoc è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina, con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini. Quest'anno partner del BFF è RAISAT CINEMA che tra l'altro s'impegna ad acquisire i vincitori dei 2 Concorsi (AnteprimaDoc e Casa Rossa) per una diffusione sulla propria Rete.


 


Le proiezioni del festival si svolgono al Nuovo Cinema Astra, Viale Paolo Guidi, 7, Isola dei Platani, al Palazzo del Turismo, Viale Panzini (ang. Viale Leonardo da Vinci) e al Pjazza (ex Cinema Roma, oggi live club).


 


Gli uffici del festival (compresi segreteria, ufficio stampa e ufficio ospitalità & accrediti) hanno sede presso la Biblioteca Comunale, viale Paolo Guidi, 108, 47814   Bellaria; tel. 0541 343889, fax 0541 349563.


 


Il sito web del festival è www.bellariafilmfestival.org – email: info@bellariafilmfestival.org