Visconti e Bellocchio tra New York e Londra

Tra Giugno e Luglio sono in programma delle importanti retrospettive, una a New York e l’altra a Londra, dedicate a due dei più importanti registi italiani, Marco Bellocchio e Luchino Visconti.

Luce Cinecittà celebra Visconti insieme alla Film Society del Lincoln Center di New York presentando la sua retrospettiva completa, che fa seguito al grande successo delle rassegne congiunte dedicate a Marcello Mastroianni nel 2017 e Anna Magnani nel 2016.

Visconti, a Complete Retrospective”, in programma da oggi, 8 giugno al 28 giugno, darà l’occasione al pubblico newyorkese di ammirare tutti i titoli del regista milanese, di cui alcuni in una veste rinnovata, a partire dai film che apriranno la retrospettiva: Morte a Venezia e Ossessione, i cui restauri saranno presentati in anteprima mondiale.
Il restauro di Morte a Venezia, tratto dal capolavoro di Thomas Mann e secondo capitolo della “trilogia tedesca”, di cui fanno parte La caduta degli dei e Ludwig, è stato curato da Luce-Cinecittà e dalla Cineteca di Bologna, a partire dalla scansione 4K del negativo originale e del negativo suono italiano e inglese, utilizzando una copia positiva d’epoca originale come riferimento per il grading.
Il restauro di Ossessione, film d’esordio di Visconti dalla storia tormentata, è stato invece realizzato da Luce-Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Viggo, e restituisce all’opera una durata di 140’, resa possibile grazie al ritrovamento di vari materiali. Il film, liberamente ispirato a “Il postino suona sempre due volte” di James M. Cain, fu presentato per la prima volta a Roma nel maggio del 1943, attirando l’immediato intervento della censura fascista a causa del suo contenuto trasgressivo per la morale dell’epoca, che obbligò la produzione a pesanti tagli riducendone la durata.
Per la speciale occasione, Luce-Cinecittà ha ristampato dal negativo originale una nuova copia 35mm di Ludwig, nella versione mai vista da Visconti. Questo film infatti uscì in varie edizioni più brevi in quanto i 237 minuti della versione originale del 1973 furono giudicati eccessivi. Il regista si rifiutò di vederlo e solo nel 1980, quattro anni dopo la sua morte, i materiali del film, salvatisi miracolosamente dal fallimento della casa di produzione, vennero battuti all’asta e comprati da alcuni collaboratori e amici, tra cui la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, che ripristinarono la versione originale seguendo le note di regia di Visconti e lo presentarono al Festival di Venezia del 1980.
Dopo l’esordio al Lincoln Center, la retrospettiva Visconti sarà impegnata in un tour nelle più importanti città e istituzioni Nordamericane nel 2018: sono già confermate l’Harvard Film Archive di Cambridge, il Toronto International Film Festival (TIFF), il Pacific Film Archive dell’Università di Berkeley, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, l’American Cinematheque di Los Angeles e il Gene Siskel Film Center di Chicago.

Per il programma completo della retrospettiva, qui

 

Marco Bellocchio

A Londra Marco Bellocchio, nel 1963-64, ha mosso i primi passi di quella che sarebbe stata la sua prima grande avventura nel cinema come giovane studente della Slade School of Fine Arts. Fu allora che iniziò la scrittura di quello che sarebbe diventato uno dei più clamorosi debutti della storia del cinema mondiale, I pugni in tasca. Ed a Londra, che Marco Bellocchio torna con tutto il suo cinema, con la prima retrospettiva completa che il British Film Institute – la più importante, prestigiosa istituzione di cinema nazionale – sta per dedicargli per un intero mese: Satira e moralità: il cinema di Marco Bellocchio, dal 1 al 31 luglio, organizzata da Istituto Luce Cinecittà, BFI, l’Istituto Italiano di Cultura e in collaborazione con la Salle Lumière, curata da Adrian Wootton, Amministratore Delegato di Film London.

Un ritorno per Marco Bellocchio nei luoghi dove immaginò il suo straordinario esordio, che con una discreta anticipazione sul ’68, trinciava famiglia, religione, borghesia.
Un’occasione unica per il pubblico inglese di tornare, e in molti casi scoprire, i film di un grande autore europeo. E per il cinema italiano, di mostrare una delle sue pietre più angolari ed espressive.
Per l’occasione Istituto Luce Cinecittà ha digitalizzato quattro lungometraggi, con la supervisione di Beppe Lanci,  direttore della fotografia e storico compagno di lavoro di Bellocchio: Diavolo in corpoLa condannaIl Principe di HomburgLa balia, completando quasi interamente il passaggio digitale dell’opera del grande autore, mettendo in salvo un patrimonio artistico che altrimenti rischia un irreversibile deterioramento.
Proprio da I pugni in tasca prenderà avvio la retrospettiva al BFI Southbank, nella prestigiosa Salle Lumière in speciale anteprima il 23 giugno, accompagnato da un incontro con il pubblico. La platea londinese avrà modo di ritrovare film già a lei noti come, oltre quelli citati, La Cina è vicinaSalto nel vuotoVincere, e di scoprire per la prima volta capolavori che costellano i passaggi di una carriera unica.