Blog DIGIMON(DI) – Benvenuti (noi) nel XXI secolo…

Entro vent’anni, ciascun internauta avrà un traffico web pari a 3,2 gigabyte al giorno. Così recita una stima calcolata dalla Bristol University e presentata alla International Conference on Cloud Computing a Indianapolis, negli Stati Uniti. E forse, quasi sicuramente, si sottostima la previsione…  Siamo dentro un universo di mondi digitali dove l’unità di misura cambia repentinamente. Chi si ricorda più dei vecchi floppy disk? Per tutti gli anni Novanta sono stati un elemento indispensabile per chiunque avesse bisogno di spostare i propri dati da un pc a un altro. Oggi la Sony ha annunciato che da marzo 2011 terminerà la produzione di floppy disk. Dai kilobyte ai megabyte siamo passati rapidamente ai gigabyte delle pendrive, le cui versioni più recenti sono ben più capienti di un qualsiasi hard disk di pochi anni fa. E la parola Terabyte diventa ormai sempre più comune in attesa di entrare nelle “nuove dimensioni” dei petabyte,  exabyte, zettabyte, yottabyte… Siamo in un universo di byte, un mondo digitale.

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I Blog sono nati verso il 1997 ma sono dal 2001 hanno iniziato a svilupparsi e proliferare anche in Italia. Sono pertanto ormai dieci anni che questa forma di comunicazione abita nel web, e gli italiani sono tra i primi al mondo (quantitativamente) come numero di blogger attivi. Sentieri selvaggi arriva solo oggi ad aprire il suo “blog redazionale”, un po’ per pigrizia, un po’ per annosi problemi tecnici, in parte anche economici (anche se aprire un blog oggi ha un costo pari a zero), certo per dei motivi di “ritardo culturale”. Siamo pur sempre un gruppo che nasce e si sviluppa dalla fine degli anni Ottanta, tutto dentro le pratiche analogiche dello scrivere di cinema delle riviste cartacee. E quando siamo passati al web, nel 1999 e non nel 1995 come avremmo dovuto ma non potuto, ci era sembrato quasi un miracolo! Costringere dei critici cinematografici a confrontarsi e scontrarti con la “leggerezza” del web, con gli ipertesti, i link, le foto. E poi la “battaglia del multimediale” e convincersi che la comunicazione e la scrittura critica oggi passano anche attraverso l’uso di strumenti che nel tempo la tecnologia ha reso sempre più semplici e pratici da usare. Ed ecco armarci di videocamere, e praticare giorno dopo giorno i nuovi contenuti multimediali.

E’ un mondo che non si ferma ad attendere nessuno, eppure qualche volte puo’ far bene, per un attimo, fermarsi e, magari, tornare un attimo indietro. E provare a recuperare qualche passaggio perduto. Ed eccoci, finalmente, al blog. Che in una redazione come quellla di Sentieri selvaggi è qualcosa di diverso dall’uso ormai familiare che i blogger praticano ogni giorno. Questo è un blog redazionale, ma costituito di diversi blog personali, che proveranno a raccontare mondi diversi con sguardi diversi. E di creare con i nostri lettori un ulteriore luogo di confronto e discussione, dove le  storie, tutte le storie, possono essere raccontate. Post per post.  E’ un piccolo “passo indietro” per andare avanti. Verso una direzione che nei prossimi mesi vedrà Sentieri selvaggi cambiare ancora una volta. Ma questa, per dirla con il Billy Wilder di “Irma la dolce“, “è un’altra storia”…