BERGAMO FILM MEETING 31 – Incontro con Filip Marczewski

Filip MarczewskiDurante l'introduzione al film, Filip Marczewski aveva presentato la sua opera prima in maniera piuttosto insolita, affermando che in patria non era stata affatto amata. Un'opera controversa l'aveva definita. E di controversie Shameless ne propone varie. L'incontro con il pubblico al Meeting Point è occasione per parlare ulteriormente del film e riflettere sull'attuale situazione politica europea.


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Hai affermato che il film ha ricevuto una fredda accoglienza in Polonia? Che cosa ha detto la critica di questo film?

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All'inizio molti critici hanno affermato che il problema dell'incesto è qualcosa che non esiste e non si deve parlare di ciò che non esiste. Poi la discussione è passata sul problema dell'estrema destra e mi è stato detto che questa destra non esiste, cosa che ovviamente non è vera come dimostrano i recenti scontri con la polizia, di cui la gente si è sorpresa. Ora è chiaro che questo problema è crescente in Polonia. 

È vero che l'idea del lungometraggio ti è stata suggerita da Jan Sv?rák?  

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Sì, alcuni anni fa ho realizzato un corto, Melodrama, che tratteggiava la relazione tra due fratelli. Sv?rák ha pensato fosse una buona idea farne un lungometraggio e mi ha detto che se non lo avessi fatto io, lo avrebbe fatto lui. 


Il titolo, Shameless, significa “senza vergogna”. Di che tipo di vergogna si tratta?
 

Tutti si comportano senza vergogna nel film. In particolare i personaggi secondari, come Irmina e Andrzej. 

Nel film, descrivi le figure maschili in modo cupo. Il pubblico si identifica con un personaggio che prova un desiderio incestuoso, ma alla fine tutti i personaggi maschili risultano negativi. Che tipo di riflessione sul maschile hai svolto? 

Sì, c'è una riflessione sul maschile nel film. Un esempio è il padre di Irmina, che la costringe a sposare un ragazzo che neanche conosce. L'attore che recita questo ruolo è davvero un gitano e gli spettatori gitani hanno detto che i personaggi del film sono piuttosto caratterizzati e che per la prima volta nel cinema polacco qualcuno dice davvero qualcosa su di loro, senza un punto di vista negativo. 

Parlando degli attori gitani, come hai proceduto con il casting? 

L'80% di loro viveva nei luoghi dove abbiamo girato. Non li ho portati lì, ma siamo andati noi da loro. Per alcuni personaggi, invece, ho cercato anche nel resto della Polonia, soprattutto per la madre e il padre, perché servivano persone di talento, che rendessero la sensibilità di questi personaggi. Solo due di loro non sono gitani. Una è l'attrice che interpreta Irmina, che comunque per due mesi ha studiato la loro lingua e pronuncia, tanto che tutti pensavano lo fosse. L'altro è l'attore che interpreta Latosz, che è un professionista. 

Il film è costruito con tanti temi e storie legate tra loro. È un qualcosa di voluto in fase di scrittura o è cambiato nel corso della lavorazione?

  Era un'idea presente sin dall'inizio e mi fa piacere che tu abbia fatto questa osservazione. All'estero mi è stato detto che questa era l'idea più interessante del film mentre in Polonia sono stato attaccato per questo. Secondo loro, ci doveva essere un argomento solo e a quello mi dovevo attenere. Secondo me, invece, è più interessante parlare di qualcosa di più ampio e in modo più variegato. Scegliere un argomento significa fare un film più semplice, ma poi mancherebbe molto. Solo alcuni registi in Polonia lo hanno riconosciuto. Uno di questi è stato Wajda. 

Nel film si presenta l'estrema destra, la quale è emersa negli ultimi anni in modo caratterizzante in molti paesi europei come Ungheria o Grecia. Cosa ne pensi di questa situazione? 

Il problema non è solo che ci sono questi ragazzotti che urlano per le strade. È parte del problema, ma non è pericoloso. Il problema sono i politici che li sfruttano per far carriera sulle loro spalle. Che legittimano questi banditi. Il problema dell'estrema destra diventa pericoloso nel momento in cui vengono eletti dei rappresentanti che sono in TV e nei media e che fanno passare per presentabili e convincenti le loro idee, che fanno pensare alla gente che non siano poi così male. Cosa che è molto più pericolosa per il futuro dell'Europa.