#Berlinale 2016 – Incontro con Vincent Perez e il cast di Alone in Berlin

Il regista e attore francese e il cast internazionale parlano de film, storia di una coppia che vive un grave lutto durante la Germania nazista. In concorso

Il regista Vincent Perez, il produttore Stefan Arndt, lo sceneggiatore Achim von Borries e il cast internazionale composto da Emma Thompson, Brendan Gleeson e Daniel Brühl hanno presentato oggi Alone in Berlin. Tratto dall’ultimo romanzo di Hans Fallada, il film ambientato nel giugno del 1940 vede la coppia composta da Emma Thompson (Anna) e Brendan Gleeson (Otto), affrontare il dolore di un grave lutto e prendere coscienza delle menzogne e l’orrore della dittatura.

---------------------------------------------------------------
Ecco il nuovo Sentieriselvaggi21st #10: CYBERPUNK 2021, il futuro è arrivato

---------------------------------------------------------------

L’incontro si apre con la domanda che sembra essere la più incalzante  in questi giorni, ossia la richiesta di una dichiarazione da parte di Emma Thompson e del cast per quanto riguarda l’emergenza europea sui rifugiati, che la Thompson rifugge con ironia: “Iniziamo con una domanda che non c’entra assolutamente nulla con il nostro film!” Esordisce l’attrice britannica, per poi passare la palla al tedesco Daniel Brühl, che afferma: “Alone in Berlin tratta un tema ancora rilevante e attuale, ossia il dilagare degli estremismi di destra, che sono come un morbo dal quale dobbiamo sempre tentare di renderci immuni. Soprattutto non dobbiamo lasciare che questo morbo si espanda. Ed è questo che il film mostra: il coraggio di chi ha combattuto contro l’estremismo”. 

Secondo Brendan Gleeson “il film, come il libro, affrontano una tematica come quella della dittatura in maniera inusuale, questo è quello che mi è piaciuto. Otto e Anna conducono una vita normale, non gli accade nulla di particolare finchè il loro grave lutto, la loro perdita non li conduce in un baratro di silenzio, che loro due insieme riescono a superare”. “È un bel ritratto di un matrimonio”, prosegue la Thompson, “che come una fenice rinasce dalle proprie ceneri”. “In questo senso è una storia d’amore universale”, dice Perez.

alone in berlin“Mi sono basato sull’estetica e poetica del neorealismo italiano, ma anche sui film tedeschi degli anni ’20”, afferma Vincent Perez. “Ma il principale spunto è stato Ettore Scola di Una giornata particolare (1977). Prima di girare lo abbiamo rivisto con il cast e la crew e abbiamo parlato assieme di questo film meraviglioso”. “Oltre ad essere un racconto privato, personale, il film tratta del bisogno di perdonarsi dalla colpa. La colpa è qualcosa che come mezzo tedesco sento di aver ereditato. Vivendo fuori dalla Germania non ho mai saputo esattamente, ossia dall’interno, cosa fosse successo, e mia madre non mi ha mai voluto raccontare. Il libro in questo senso mi è servito molto, ho percepito e poi tentato di riprodurre la paura che si sentiva nell’aria in quel periodo”.

“Non necessariamente un regista che è anche un attore dirige meglio”, afferma la Thompson di fronte ad una domanda sul suo rapporto con Perez sul set “ma essere diretta da Vincent è stato molto piacevole. Nel film le emozioni mutano con grande velocità, e Vincent aveva una sorta di barometro interno, capiva subito tutto senza bisogno che ci dicessimo una parola. Credo che fosse perchè è un attore”.

“Queste persone non sapevano cosa sarebbe successo, vivevano quello che noi studiamo sui libri come una realtà presente, ma hanno agito comunque, e in questo risiede l’importanza della nostra storia”, ha concluso il produttore Stefan Arndt.

---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative