BERLINALE 58 – "Ho sempre adorato, nel fantasticare, poter controllare la citta'…". Incontro con Michel Gondry

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Dopo L’arte del sogno e Se mi lasci ti cancello, l’autore francese, gia’ famosissimo regista di videoclip e ormai nuovo idolo dei festival cinematografici, si presenta a Berlino, Fuori Concorso, con Be Kind Rewind. Il film, interpretato da  Jack Black, Mia Farrow, Mos Def, Danny Glover, racconta la storia di un uomo che, nel tentativo di sabotare una centrale elettrica, si ritrova con il cervello magnetizzato. Il campo magnetico così creato cancella tutte le videocassette del videonoleggio di un suo amico e, per non deludere i pochi clienti, i due si vedono costretti a rigirare tutti i classici da videonoleggio, da Robocop al Re Leone, da 2001: Odissea nello spazio ai film con Jackie Chan. Girato in una piccola cittadina del New Jersey. Per il futuro prossimo Michel Gondry avrebbe già ipotecato un nuovo film con Gael García Bernal, Master of Space and Time, altro viaggio fantastico sul controllo della realtà.

 
Perche’ questa folle invenzione?
Semplicemente perche’ credo che, a volte, anzi molto spesso, i film migliori siano quelli girati da noi stessi.
 gondry
Com’e’ stato lavorare con Jack Black?
Con lui ti rendi conto quanto valgano poco i copioni al cinema. E’ un portento, un talento semplicemente strabiliante, e’ unico.
 
Il suo sguardo visionario ed eccentrico, in questo film trova anche il tempo di emozionare, proprio alla fine, quando tutto il quartiere e’ riunito per la visione dell’ultimo film… 
Questi ragazzi, nel ricreare questi film, riportano assieme la comunità, danno vita ad una città che era morta. Perciò, questo è il mio messaggio. Ho voluto girare questo be kind rewindfilm su un personaggio, Fats Waller, che fingono aver vissuto lì e diventa un eroe locale che è stato inventato da loro. Fondamentalmente, è la loro storia, ma la reinventano.

Progetti futuri?
Tra gli altri progetti, ancora soltanto potenziali, ci sarebbero un "biopic" su Debbie Harrye e una trasposizione cinematografica del libro Master of Space and Time di Rudy Rucker, che fonde cyberpunk, meditazione e l'immaginario delle costruzioni impossibili di Escher. Ci sto lavorando forte anche della sceneggiatura scritta dal fumettista underground Daniel Clowes, autore di Ghost World.