BERLINALE 60: Gli adolescenti di Lifshitz

Il regista: "Non sono come quelli di Gus van Sant"

Applausi, sebbene non troppo calorosi, ieri sera alla proiezione di Plein sud, il nuovo film di Sebastien Lifshitz presentato nella sezione Panorama. "Ho cercato di fare un collage di estetiche diverse – ha spiegato il regista – mescolando il road movie tradizionale con un teenager movie. La cosa interessante per me era fare questo dando contemporaneamente un ritratto intimo del protagonista: la sua storia personale contrasta con gli elementi relativi agli altri personaggi. Questi, gli adolescenti, sono pieni di vita ed erotismo. Si annoiano dopo un attimo. Non sono la gioventu' di van Sant. Sono molto piu' aggressivi e superficiali: questo e' cio' che vedo in Francia". Sui giovani attori (Lea Seydoux, Theo Frilet, Pierre Peirrer), tutti bellissimi, Lifshitz aggiunge: "La bellezza e' fondamentale in un film. Questa e' una sorta di omaggio al cinema americano, che non ha mai paura di usarla e di giocare con il desiderio".

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