BERLINALE 62 – "Bel Ami è il vincitore di un reality più che un giornalista". Incontro con Robert Pattinson


Urla di ragazzine assiepate ad aspettarlo, corse dei fotografi e dei cameraman. Robert Pattinson, insieme a Christina Ricci, Holliday Grainger, al produttore Uberto Pasolini e ai registi Declan Donnellan e Nick Ormerod, è arrivato a Berlino e ha parlato con i giornalisti di Bel Ami. Tra richiami ai vampiri, all'ambizione e ai reality show, la conferenza è stata più godibile di quanto il film non promettesse. Grandi assenti Uma Thurman e Kristin Scott Thomas

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Le urla delle fan si sentono da dentro alla sala conferenza dell'Hotel Hyatt di Berlino. Robert Pattinson è ancora idolo delle ragazzine. Almeno così sembra. Photocall accanto ad una Christina Ricci in frangetta glamour e notevoli tacchi. Mancano Uma Thurman e Kristin Scott Thomas, ma le domande sembrano essere tutte per l'ex vampiro, ora ambizioso e mediocre protagonista del romanzo di Guy de Maupassant.

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Prima di tutto, complimenti: ho letto il romanzo di Maupassant e vedendo il film ho ritrovato i personaggi come li avevo immaginati. Una domanda per i registi: Bel Ami è un ritratto sarcastico e spietato dei rapporti tra media e politica. Perché avete scelto di fare questo film, e perché ora? Trovate delle attinenze con il nostro presente?

Risponde Declan Donnellan, uno dei registi: 

Bel Ami parla della stampa corrotta che supporta e aiuta la politica corrotta a invadere dei paesi arabi…le suona famigliare? (Ride) Chiaramente non ha nulla a che fare con quello che succede oggi! (Ride di nuovo).

Pattinson, com'è stata la sua esperienza in Bel Ami? Com'è stato fare il giornalista?

Ehhm…(si guarda intorno e ride). Direi che specialmente quando si entra nel lato più gossip è divertente, è stato molto divertente. Ma lui, secondo me, non è davvero un giornalista; è un eroe da reality, piuttosto, uno che vince soldi e fama che si è guadagnato senza aver talento, senza saper fare nulla.

Pattinson, lei fino ad oggi è stato un vampiro buono che aveva a che fare con delle donne donne molto giovani. In Bel Ami è un giovane uomo cattivo che ha a che fare con donne più grandi…quale parte le è piaciuta di più?

(Ride). Devo essere diplomatico e quindi dico che entrambe hanno i loro lati positivi…

Pattinson, Meryl Streep l'altro giorno ha detto che prima di interpretare un personaggio trova sempre qualcosa di quel personaggio che ha a che fare con lei, che le appartiene. Quanto di George c'è in te?

Uhmm…prima di tutto quando ho letto lo script ero molto giovane…ora penso di essere cambiato. (Ride). Cosa ho in comune con George…beh, se si parla di ambizione e dell'energia che viene dall'ambizione, posso riconscere qualcosa che mi appartiene. Ma per il resto no, non credo di essere una persona così orribile!

Ancora Mr. Pattinson: lei è stato ed è ancora modello per molti adolescenti. come la fa sentire sapere questo? Pensa di avere delle responsabilità?

La responsabilità che sento è quella che mi fa cercare di dare sempre il meglio di me quando lavoro. Se lavoro bene il pubblico lo capisce e lo apprezza, ed è questo che conta.

Una domanda per i registi: nel romanzo di Maupassant c'è molto spazio per la descrizione realista della povertà. Nel film, a parte l'appartamento iniziale di Robert e le scene con le prostitute, non si vede nulla della Parigi povera dell'epoca. Perché?

Risponde Declan Donnellan:
Credo che in realtà abbiamo cercato di rappresentare la povertà di cui parla Maupassant. Purtroppo però un film non è come un romanzo, c'è e ci dev'essere sempre un grande cambiamento.

Interviene Pattinson:
Secondo me George non ha mai paura di essere povero, anche per questo la povertà forse si vede così poco. Non ha paura di essere e di diventare povero. Il punto è un altro, e cioè che lui si sente in diritto di essere ricco e usa tutte le armi che ha a disposizione per diventarlo, perché è convinto che sia qualcosa che gli spetti.