BERLINALE 63 – Camille Claudel, 1915: il teaser del nuovo film di Bruno Dumont

Camille Claudel, 1915: il teaser del nuovo film di Bruno Dumont

Primo teaser trailer, essenziale, tutto concentrato sulle parole, e sul volto della protagonista Juliette Binoche,  per Camille Claudel, 1915, nuovo film di Bruno Dumont, a febbraio in concorso alla 63° Berlinale e dal 13 marzo nelle sale francesi

 

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 "Il film racconta Camille dopo la scultura, dopo la tempesta, nella segregazione, nella solitudine e nel silenzio, dopo la sua relazione con Rodin e la sua vita di artista: il suo corpo è già scolpito, la sua anima pure".

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Camille Claudel, 1915: il teaser del nuovo film di Bruno Dumont

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Ecco il primo teaser trailer, essenziale, tutto concentrato sulle parole, e sul volto della protagonista Juliette Binoche,  per Camille Claudel, 1915, nuovo film di Bruno Dumont, a febbraio in concorso alla 63° Berlinale e dal 13 marzo nelle sale francesi.

Precedentemente intitolato La Créatrice, il film è una rilettura della drammatica esistenza di Camille Claudel: la scultrice francese venne internata in manicomio dalla madre, e dal fratello drammaturgo e poeta Paul Claudel (Jean-Luc Vincent) per 30 anni, rivivendo il suo travagliato legame amoroso e artistico con il pittore Auguste Rodin e oscillando tra lucidità e follia.

Camille Claudel, 1915: Juliette BinochePer prepararsi al ruolo la Binoche ha discusso con uno psichiatra sul rapporto tra follia e arte, e ha seguito il famoso danzatore del Bangladesh per prepararsi anche fisicamente. Ha letto la celebre biografia di Reine-Marie Paris e Camille Claudel, une mise au tombeau, di Jean-Paul Morel. Le riprese si sono svolte "a Saint-Rémy-de-Provence, nel manicomio in cui è stato rinchiuso Vincent Van Gogh, cambiato poco dal XIX° secolo, a differenza di quello di Avignone, trasformato troppo dal tempo" raccontava l'attrice a gennaio a LePoint.

Dumont ha voluto come assistenti alla regia Cyril Pavaux (già assistente alla regia per Plein Sud e Hors Satan) e Claude Debonnet (già con lui per L'Umanità, Flandres, Twentynine palms e Hadewijch) mentre il montaggio è di Basile Belkhiri (Julia di Zonca, Hors Satan). La fotografia è di Guillaume Deffontaines, che lavora per la prima volta con il regista francese, il cui ultimo film Hors Satan è stato presentato a Cannes 64.

A incarnare Camille prima della Binoche era già stata chiamata Isabelle Adjani, per il film di Bruno Nuytten Camille Claudel (1988). La musa Binoche ultimamente ha lavorato in produzioni piccole e grandi: Cosmopolis, La vie d'un autre, Elles, À coeur ouvert, accanto a Édgar Ramírez, Words and Pictures di Fred Schepisi accanto a Clive Owen. Il suo prossimo, atteso progetto, è Since Maria, il nuovo film di Olivier Assayas, scritto appositamente per lei.

 

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