BERLINALE 63 – Incontro con Noah Baumbach e Greta Gerwig per "Frances Ha"

noah baumbach
Noah Baumbach e Greta Gerwig tornano alla Berlinale dopo la prima esperienza di Greenberg: la loro prima collaborazione era stata in concorso nel 2010. I due spiegano che Frances Ha rifiuta l'idea del romance e si concentra sulla crescita e i cambiamenti che comporta. La protagonista è un personaggio on the road perchè si trasforma continuamente e il bianco e nero è un contrasto tra il suo presente e la nostalgia per quello che sta per abbandonare ed è già passato.

Noah Baumbach e Greta Gerwig tornano alla Berlinale dopo la prima esperienza di Greenberg: la loro prima collaborazione era stata in concorso nel 2010. I due spiegano che Frances Ha rifiuta l'idea del romance e si concentra sulla crescita e i cambiamenti che comporta. La protagonista è un personaggio on the road perchè si trasforma continuamente e il bianco e nero è un contrasto tra il suo presente e la nostalgia per quello che sta per abbandonare ed è già passato.

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La storia di Frances Ha parla della vita dei single e i loro rapporti, su come cercano di cavarsela a New York, sui loro sogni e sulle loro ambizioni: come è nata l'idea del film?

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GRETA GERWIG: Inizialmente nessuno aveva pensato al film in questo modo. Noah mi aveva chiesto se ero interessata a scrivere qualcosa con lui e se c'era qualche personaggio che desideravo interpretare. Sapevamo che avremmo fatto un film ma solo alla fine abbiamo scoperto che film volevamo fare. Abbiamo cambiato idea molto spesso e Frances Ha nasce da queste possibilità che si sono accumulate lungo la strada.

La relazione speciale tra Frances e Sophie è centrale: come la descriverebbe?

NOAH BAUMBACH: Il punto di vista di Frances è quello di una persona che sta avendo dei cambiamenti nella sua vita. Deve affrontare il fatto che la realtà e la fantasia non coincidono e che le sue speranze devono essere cambiate. Sophie contiene tutto questo materiale: vivono insieme ed è la sua migliore amica. C'è un punto nella vita in cui gli amici devono smettere di essere tutto per te: Sophie ha un'altra tabella di marcia rispetto a quella di Frances.

GRETA GERWIG: Sophie vuole bene a Frances e tiene alla loro amicizia ma vuole crescere e vuole qualcosa di più adulto. Frances è rimasta ad una prospettiva adolescenziale. Quando scopre che l'amica sta per sposarsi reagisce come Mariel Hemingway in Manhattan: "come puoi preferire qualcun altro a me?" E' così che si sente Frances: non può credere che lei scelga qualcun altro. Quando ero piccola avevo un gatto e non sopportavo il fatto che si stringesse sempre a me: Sophie deve separarsi per mantenere l'affetto e non permettere che Frances diventi troppo soffocante.

La protagonista affronta molte avversità ma si mantiene molto ottimista e prova ad andare avanti. Come fa ad essere sempre così positiva?

GRETA GERWIG: Io non sono cresciuta a New York ma so che solo il fatto di vivere lì ti eccita ed è un elemento di entusiasmo. Ti fa pensare che la vita sia sempre possibile. Ti fa credere che stai facendo la cosa giustà e che qualcosa capiterà. In più lei è ottimista di carattere.

Frances sogna di diventare una ballerina ma deve correre e inciampare verso un ATM per pagare una cena. Si muove da un appartamento all'altro. Qual è il senso di questi spostamenti?

NOAH BAUMBACH: E' un road-movie che non va da nessuna parte. Gli spostamenti sono un'occasione narrativa interessante ma soprattutto rappresentano l'indole del personaggio.

GRETA GERWIG: La danza è una cosa che richiede disciplina. Frances ha bisogno di qualcun altro o di qualcosa per dare una struttura alla sua vita. Deve imparare ad evitare che la sua vita diventi un casino senza queste cose.

Quali sono le differenze tra un'amicizia che si rompe e una delusione amorosa?

GRETA GERWIG: Non c'è mai niente da dire quando si rompe un'amicizia e non si sa nemmeno come descriverlo agli altri. Le storie d'amore hanno un inizio e una fine ben definiti. Gli obbiettivi sono chiari ma non puoi dire quali siano gli obbiettivi della tua migliore amica. La frustrazione di Frances nasce dal fatto che non può spiegare quanto si senta male. Quando ti lasci con un partner puoi condividere il dolore con gli amici. Non ci sono nemmeno delle canzoni che ne parlano…

La musica gioca un ruolo centrale. Come l'ha scelta?

NOAH BAUMBACH: Volevamo una musica che fosse romantica e piena di vitalità. Non volevamo rubare troppi brani da altri film per non essere troppo sofisticati. Però abbiamo usato un pezzo da un film di Truffaut perchè in quel momento ci stava bene e completava perfettamente la scena.

GRETA GERWIG: C'è anche un pezzo di David Bowie. Adoro quella strofa parlata di Modern Love in cui lui dice: "I know when to go out and when to stay in…"

Anche il bianco e nero rimanda al cinema francese. Perchè lo ha usato?

NOAH BAUMBACH: Il film è una storia contemporanea ma volevamo che fosse anche evocativo perchè doveva trasmettere un senso di nostalgia per il momento della vita che si stava per abbandonare. Volevo che ci fosse un contrasto che restituisse la contraddizione di questo passaggio.

Qual è stato il ruolo dell'improvvisazione?

NOAH BAUMBACH: Era tutto scritto nella sceneggiatura ma gli attori sono liberi di intervenire sul copione se si vogliono sentire veramente spontanei. 

GRETA GERWIG: Abbiamo fatto tantissime prove e anche tantissime riprese.

E' molto raro trovare un film in cui c'è una donna single che non ha la pressione del romanticismo. Frances non ha alcuna intenzione di cercare il grande amore…

GRETA GERWIG: Sono molto orgogliosa di aver fatto un film su una donna che non cerca l'amore. Di solito tutti i film vanno avanti perchè c'è una personaggio che non ha scelta: c'è il romanticismo, la sua assenza e la sua ricerca. Sono contenta di aver fatto un film che non c'entra niente con questo perchè era proprio quello che volevamo fare.

NOAH BAUMBACH: Frances diventa sè stessa nel momento in cui accetta le sue limitazioni. Alla fine accetta un lavoro d'ufficio e in un film normale sarebbe un fallimento. La scelta di Frances è eroica perchè le permette di essere finalmente di conoscersi meglio.

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