BERLINALE 63 – Incontro con Richard Linklakter, Julie Delpy e Ethan Hawke per "Before Midnight"

Richard Linklater, Ethan Hawke e Julie Delpy sono tornati a lavorare insieme per Before Midnight e la Berlinale è la sede adatta per la loro reunion: anche i precedenti film della trilogia erano stati presentati in questa sede. La conferenza stampa li spinge a parlare del loro sviluppo come personaggi ma anche come team creativo. Qual è stato il peso della storia d'amore tra Jesse e Celine nella loro carriera e nella loro vita?

Sono passati diciotto anni da quando Richard Linklater, Ethan Hawke e Julie Delpy presentarono Before Sunrise a Berlino. La conferenza stampa di Before Midnight dimostra che quasi due decenni non hanno scalfito l'interesse per la storia d'amore tra Jesse e Celine e che la curiosità per la loro vita sullo schermo non esclude la possibilità di un quarto capitolo (tra altri nove anni?)

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Perchè siete tornati ad interpretare gli stessi personaggi per la terza volta? Che cosa c'era di interessante nel vedere a che punto erano arrivati?

ETHAN HAWKE: E' una grande opportunità di questo lavoro: non solo c'è la possibilità di rivisitare un personaggio ma hai anche l'opportunità di partecipare alla scrittura del film. Abbiamo creato questi personaggi diciotto anni fa e ci siamo accorti che vivevano ancora dentro di noi e attraverso di loro abbiamo cercato di spiegare dove siamo adesso nella vita.

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JULIE DELPY: Nel riprendere i personaggi abbiamo cercato di inserire l'elemento del tempo proprio come nella nostra vita. Ogni capitolo di questa storia deve essere inserito in un preciso contesto temporale, nel presente dei personaggi.

 

C'è qualcosa di simbolico in questa idea post-romantica di una coppia che dialoga sull'amore e sulle conseguenze dell'amore? E' la fine della trilogia oppure c'è la possibilità di realizzare un quarto capitolo?

RICHARD LINKLATER: Non ne ho assolutamente idea: non ne avremo voglia per i prossimi anni o forse ci scherzeremo sopra e qualche volta diventeremo un po' più seri e forse Jesse e Celine ci diranno: “C'è qualcosa di nuovo nella mia vita! Devi darmi un po' di attenzione!”

ETHAN HAWKE: Io vorrei fare un film erotico con Julie! Potremmo esplorare tutti gli aspetti della loro relazione! Julie non è mai stata d'accordo….

JULIE DELPY: Magari nella settima parte! Quando avrò ottanta anni!

 

Qual è la natura della vostra relazione professionale? Come è stato lavorare in Grecia?

JULIE DELPY: E' stata terribile!

ETHAN HAWKE: La prima volta che ho visto Julie ho pensato che non avevo mai conosciuto nessun coetaneo che fosse così consapevole e pieno di talento. A 23 anni era già una persona molto profonda. Sapevo che avrei avuto a che fare con lei per almeno altri venti anni.

RICHARD LINKLATER: Abbiamo cercato molto ma sapevamo che la Grecia era il posto migliore per ambientare la storia. Ho frequentato gli ambienti del cinema greco e ho parlato con i registi e ho visto molti film di quel paese. La location è sempre un personaggio della trilogia e volevamo evitare un posto che fosse il Paradiso. Non è la Grecia di Mamma Mia! E' un bel posto ma è anche un luogo dove si possono incontrare persone moderne e credibili.

 

Come siete riusciti a trovare l'equilibrio tra la prospettiva maschile e quella femminile nei dialoghi?

RICHARD LINKLATER: E' stata una negoziazione costante tra tutti noi. Nessuno rappresentava soltanto una parte o il proprio personaggio ma abbiamo scritto tutte le parti insieme e cercando di andare d'accordo.

JULIE DELPY: La cosa interessante è quella di mettersi nei panni di qualcun altro: abbiamo collaborato continuamente ma alla fine vincevo sempre io!

 

C'era la possibilità di avere un altro finale? Avete pensato a delle alternative sulla realizzazione?

RICHARD LINKLATER: Se sembra un lieto fine ne sono molto contento!

ETHAN HAWKE: La cosa più difficile era che nessuno sapeva cosa aspettarsi dal terzo capitolo. C'erano tante idee che ci venivano dagli altri ma noi abbiamo preferito continuare sulla nostra strada. I primi due film erano andati bene perchè erano molto personali. Abbiamo pensato a tante possibilità e c'è una lunga lista di idee rifiutate. Ci fidiamo molto e troviamo sempre la decisione migliore.

JULIE DELPY: E' necessario mettere sempre qualcosa di vero. Quando ho rivisto Before Sunrise ho notato che Celine aveva delle cose di me di quando avevo quell'età. Non sto parlando di qualcosa di autobiografico ma di emozionale. I personaggi dovrebbero essere sempre sfaccettati, dovrebbero evitare di essere unidimensionali e dovrebbero passare attraverso sentimenti anche opposti.

Le sequenze sono molto lunghe: come le avete pensate e come è stato girarle?

RICHARD LINKLATER: Mentre scrivevamo la sceneggiatura non ci siamo posti il problema ma poi ci siamo chiesti: come facciamo con tutti questi dialoghi? Non possiamo girarlo in una sola sequenza! C'era davvero molto lavoro. Ethan e Julie sono stati molto bravi perchè sempra che stiano improvvisando mentre in realtà è tutto calcolato da un lungo studio di preparazione.

JULIE DELPY: E' solo una questione di pratica e di allenamento. Dopo tanto esercizio tutto il resto ti viene fuori senza sforzo ed è perfettamente naturale.

 

Come è stato tornare indietro?

JULIE DELPY: Niente è come lo hai lasciato! Crescere non è male e non dovrebbe mettere paura. C'è il problema delle malattie ma invecchiare in sé non è male. Si diventa più saggi: ma solo un po'!

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