BERLINALE 64. Jalil Lespert e il cast presentano "Yves Saint Laurent"

jalil lespert con charlotte le bon sul set di yves saint laurentIn Francia Yves Saint Laurent è stato molto più di un'icona. E il biopic sul celebre stilista scomparso nel 2008 che ha realizzato l'attore Jalil Lespert, al suo quarto lungometraggio come regista, ha avuto un enorme successo. Nel film, presentato nella sezione Panorama Special, vengono ripercorse le tappe più importanti della sua vita, da quando nel 1957 ha preso in mano la celebre casa di moda fondata da Christian Dior e il suo rapporto con l'uomo della sua vita, Pierre Bergé. Ad accompagnare il regista ci sono anche i protagonisti Pierre Niney, Guillaume Gallienne, Charlotte Le Bon, Marie de Villepin e Nikolai Kinski.

 

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I vestiti erano originali?

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Jalil Lespert: Si, erano originali. Di certi capi restano addirittura solo due esemplari al mondo e noi li abbiamo potuti utilizzare.

 

 

Come ha affrontato la figura di Yves Saint Laurent?

Jalil Lespert: Volevo rispettare il biopic che è un genere con le sue regole, un po’ come il polar. E’ una storia al tempo stesso molto originale ma anche conosciuta. E’ stata anche l’occasione di trasgredire le regole raccontando una storia di due persone che si amano e hanno la necessità di creare. E’ la loro combinazione che ha fatto sì che si avesse qualcosa di forte da raccontare.

 

 

Pierre Niney, quanto è stato difficile calarsi nel ruolo del celebre stilista?

Pierre Niney: Jalil aveva già scritto una gran bella storia. La cosa più difficile è stata forse mostrare la sua malattia.

 

 

E il penso del suo entourage?

Jalil Lespert: Ci sono stati persone che hanno vissuto intorno al salone. Durante la malattia poi, aveva bisogno di essere circondato dagli altri

 

 

guillaume gallienne e pierre niney in yves saint laurentDopo il successo che ha avuto in Francia, che tipo di accoglienza si aspetta all'estero?

Jalil Lespert: Yves Saint Laurent è un’icona particolare in Francia. Per questo la mia intenzione è stata quella di fare un film classico e non alla moda. Spero che all’estero ci sarà interesse e che avrà la stessa fortuna che ha avuto in Francia.

 

 

Guillaume Gallienne, è stato difficile interpretare qualcuno che è in vita come Pierre Bergé?

Guillaume Gallienne: Non ho cercato di imitarlo ma di interpretarlo. La sceneggiatura poi era particolarmente ben scritta. C’erano dei dettagli interessante che insieme mi hanno portato alla costruzione d’insieme.

 

 

Che importanza hanno avuto le muse per la vita di Yves Saint Laurent?

Jalil Lespert: Le muse erano importanti per Yves Saint-Laurent perché lo hanno sempre accompagnato nella sua vita. Erano anche il simbolo degli anni ’60, dei suoi sogni ma anche delle sue illusioni. C’era la creazione, la droga. Le attrici scelte nel film avevano il fisico giusto per questii personaggi.