BERLINALE 65 – God Only Knows. Incontro con Bill Pohlad, Paul Dano ed Elizabeth Banks

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Love & Mercy
racconta la redenzione di Brian Wilson dei Beach Boys ed è arrivato a Berlino dopo un'ottima accoglienza a Toronto. Paul Dano parla del suo rapporto con la sua musica: "Iniziare con le riprese nel vero studio di Pet Sounds è stato straordinario!". Il regista confessa: "Questo progetto è stato fantastico dall'inizio e credo sia soprattutto merito di Brian Wilson"

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https://i0.wp.com/www.berlinale.de/media/filmstills/2015_1/berlinale_special_10/201510457_1_IMG_FIX_700x700.jpg?resize=400%2C267&ssl=1Love & Mercy è arrivato a Berlino dopo la grande accoglienza che ha ricevuto al Festival di Toronto. La conferenza stampa sul film che riguarda la vita e il riscatto di Brian Wilson ha affrontato il legame personale del regista e degli attori con la musica dei Beach Boys.
Bill Pohlad, il regista, ha dichiarato che "in realtà sono cresciuto di più con i Beatles anche se li apprezzavo e penso che le loro canzoni facciano parte della colonna sonora di tutti quanti. Il film ci ha fatto entrare in contatto con le persone che hanno realizzato Pet Sounds e la confidenza con il loro repertorio è aumentata strada facendo".

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Elizabeth Banks rivendica con orgoglio l'importanza che hanno avuto nella sua vita: "sono americana e la loro musica fa parte della vita di ogni americano. Conoscevo il loro lavoro ma non sapevo niente di tutta la storia che c'era dietro e quindi sono entrata nella parte senza nessun riferimento. Il rapporto diretto con Melinda Ledbetter mi ha aperto gli occhi e mi ha guidato dentro al personaggio".

Paul Dano chiarisce la sua relazione con la band: "ci sono due modi per approcciarsi ai Beach Boys. Quello di quando sei bambino e canti Surfin' USA nel sedile di dietro e quello in cui sei più adulto e vai al liceo e ti confronti con qualcosa di musicalmente complesso come Pet Sounds. Ci sono ritornato sopra quando ho letto la sceneggiatura e l'ho apprezzato ancora di più per l'attenzione che ha dato all'elaborazione del processo creativo. Penso proprio che sia il suo lavoro migliore".

Il film prende in considerazione due periodi molto precisi del passato del protagonista
e il regista difende questa scelta anche se non nasconde il peso che ha comportato fare questa selezione: "è stata una grande responsabilità perchè devi decidere cosa scartare e cosa mantenere di un'esistenza reale. Se inizi a farti domande non ne esci fuori e devi sempre affidarti all'idea iniziale. Noi non volevamo fare un biopic che coprisse tutta la sua vita e credo che l'idea di un uomo che non riesce ad esprimersi per circonstanze esterne fosse drammatica a sufficienza. I ricordi dei sixties sono rievocati attraverso il suo punto di vista mentre il presente e il futuro sono sotto la prospettiva di Melinda. Non c'era bisogno di allargare ulteriormente la storia anche perchè sarebbe stato impossibile rendere conto di tutta la complessità di un personaggio come Brian Wilson".

Paul Dano spiega che ha fatto un tentativo interpretando le sue canzoni: "Volevo tanto cantare God Only Knows ma è un pezzo così difficile! Bill aveva una grande fiducia sul fatto che ci sarei riuscito anche se non cantavo da tanto tempo… Ce l'ho fatta! Imparare a suonare la sua musica al pianoforte è stato fondamentale perchè mi ha avvicinato molto a Brian." 

Bill Pohlad conferma come il contributo della sua voce fosse fondamentale: "abbiamo avuto accesso alle tracce originali ma avevamo bisogno anche di una dose di realismo. Paul conosceva dei ragazzi che suonavano a cappella e alla fine abbiamo ottenuto una buona miscela di materiale d'epoca e pezzi realizzati sul momento. Spero che non si capisca la differenza tra la vera voce di Paul e le registrazioni…"

L'unica cosa da sapere è se a Brian Wilson è piaciuto il modo in cui la sua vita è diventata un film e il regista assicura che "ha dato un importante contributo in fase di lavorazione e gli era piaciuto molto sin da quando molti mesi fa ne aveva visto una versione molto provvisoria. Mi ha fatto sapere di aver amato anche il montaggio definitivo!"

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