Berlinale 73 – Annunciati i film in concorso

Ecco tutti i titoli della competizione berlinese, e i nomi degli autori più attesi quest’anno al festival, dal 16 al 26 febbraio prossimi

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Una «finestra sul mondo» aperta al cinema indipendente, dedicata all’Ucraina e alle proteste contro il regime iraniano. Ieri mattina, dal Palazzo della Berlinale l’annuncio dalla direttrice esecutiva Mariette Rissenbeek e il direttore artistico Carlo Chatrian della 73ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Dal 16 al 26 febbraio 2023, la giuria internazionale sarà presieduta dall’attrice statunitense Kristen Stewart, mentre l’Orso d’oro alla carriera sarà assegnato a Steven Spielberg, al quale sarà dedicata la sezione Homage.

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Si aprirà con la prima mondiale di She Came to Me di Rebecca Miller. Una commedia romantica interpretata da Peter Dinklage, Marisa Tomei, Joanna Kulig e Anne Hathaway. Il film verrà proiettato fuori concorso nella sezione Berlinale Special Gala, nella quale troveremo l’atteso Superpower, il documentario realizzato da Sean Penn e Aaron Kaufman sulla guerra russo-ucraina con il presidente ucraino Zelensky.

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In corsa per l’Orso d’oro troviamo anche: il thriller nichilista Manodrome diretto dal sudafricano John Trengove con le star hollywoodiane Jesse Eisenberg e Adrien Brody; una nuova opera del maestro francese Philippe Garrel in cui recitano tutti suoi figli a partire dal ben noto Louis (Le Grand Chariot); il biopic su Ingeborg Bachmann (Ingeborg Bachmann – Reise in die Wüste) diretto da Margarethe Von Trotta e interpretato da Vicky Krieps (Il corsetto dell’imperatrice). Troveremo anche il lungometraggio del grande autore tedesco Christian Petzold, Roter Himmel, insieme al biopic BlackBerry di Matt Johnson, che descrive l’ascesa e la caduta della società canadese di smartphone con Jay Baruchel, Glenn Howerton e Cary Elwes.

E l’Italia? A sorprendere, prima di tutto, è un esordiente inserito tra i 18 titoli del concorso internazionale. Stiamo parlando di Disco Boy, scritto e diretto da Giacomo Abbruzzese (nelle sale italiane dal 3 marzo, distribuito da Lucky Red). Co-prodotto dall’italiana Dugong Films, con protagonista Franz Rogowski (UndineFreaks Out) che vedremo nei panni di un legionario straniero francese. Girato tra Europa e Africa, con un cast internazionale e la colonna sonora firmata dalla stella della musica elettronica Vitalic.

Insieme al debutto cinematografico di Abbruzzese nel lungometraggio di finzione, troviamo anche tre lavori in Berlinale Special: il documentario biografico di Mario Martone su Massimo Troisi (Laggiù qualcuno mi ama), il lungometraggio di Andrea Di Stefano, L’ultima notte di Amore, con Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi e Francesco Di Leva, e il film documentario di Stefano Savona sulla pandemia vissuta a Bergamo (Le mura di Bergamo) in Encounters, prodotto da Rai Cinema. Quest’ultima ha prodotto anche la fiaba sociale e opera prima Le proprietà dei metalli di Antonio Bigini nella sezione Generation Kplus. Nel cast Martino Zaccara, David Pasquesi, Antonio Buil Pueyo, Edoardo Marcucci, Enzo Vetrano, Cristiana Raggi, Marco Cavalcoli.

Mentre in Berlinale Series troviamo la serie tv The Good Mothers, co-diretto da Elisa Amoruso e il britannico Julian Jarrold e dunque co-prodotto da Italia e Regno Unito. Interpretata da un cast di grandi attrici italiane, fra cui Micaela Ramazzotti e Barbara Chichiarelli, e in sei episodi, sarà prossimamente programmata da Disney +, ci porteranno nel mondo dell’ndrangheta con un focus tutto al femminile.

Occhi puntati anche sulla sezione Special, in particolare su Seneca – On the Creation of Earthquakes di Robert Schwentke con John Malkovich nel ruolo del protagonista, Golda diretto dal Premio Oscar Guy Nattiv (distribuito in Italia da 01 Distribution, in collaborazione con Rai Cinema) con Helen Mirren nei panni della premier israeliana Golda Meir, Untitled Boris Becker Documentary di Alex Gibney, sulla controversa figura dell’ex tennista tedesco e sull’horror fantascientifico Infinity Pool di Brandon Cronenberg, con Alexander Skarsgård e Mia Goth.

Ecco i 18 titoli in competizione. In aggiunta, per rimanere aggiornati, vi rimandiamo al sito ufficiale:

20,000 Species of Bees by Estibaliz Urresola Solaguren (Spain)

The Shadowless Tower by Zhang Lu (China)

Till the End of the Night by Christoph Hochhausler (Germany)

BlackBerry by Matt Johnson (Canada)

Disco Boy by Giacomo Abbruzzese (France/Italy/Poland/Belgium)

The Plough by Philippe Garrel (France/Switzerland)

Ingeborg Bachmann – Journey into the Desert by Margarethe von Trotta (Germany/Switzerland/Austria/Luxembourg)

Someday We’ll Tell Each Other Everything by Emily Atef (Germany)

Limbo by Ivan Sen (Australia)

Bad Living by Joao Canijo (Portugal/France)

Manodrome by John Trengove (U.K./U.S.A.)

Music by Angela Schanelec (Germany/France/Serbia)

Past Lives by Celine Song (U.S.A.)

Afire by Christian Petzold (Germany)

On the Adamant by Nicolas Philibert (France/Japan)

The Survival of Kindness by Rolf de Heer (Australia)

Suzume by Makoto Shinkai (Japan)

Totem by Lila Ayles (Mexico/Denmark/France)

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