#Berlinale2016 – Incontro con Don Cheadle per Miles Ahead

L’attore presenta insieme a Emayatzi Conicaldi il suo biopic su Miles Davis, dove è attore protagonista, regista, produttore e co sceneggiatore. A Berlinale Special

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Presente a Berlinale Special, Don Cheadle ha presentato insieme all’attrice Emayatzy Conicaldi la sua ultima fatica, il biopic sulla vita del jazzista Miles Davis, che ha visto la partecipazione totale di Cheadle come attore protagonista, sceneggiatore (insieme a Steven Baigelman, Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson), regista e produttore. Solo grazie al suo totale coinvolgimento Miles Ahead ha visto la luce, afferma l’attore e regista, che prosegue: “Ho avuto una grande opportunità, una grande prova di fiducia specialmente da parte del figlio di Miles. Devo dire che è stata un’impresa titanica”.

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“Ho scelto di rappresentare Miles in un periodo in cui era in silenzio, perchè per me era una fase molto interessante della sua vita. Mi sono interrogato su questo artista così prolifico, così creativo: cosa succede quando la sua creatività si ferma? Da questa sua fase ho preso i colori per creare la mia tavolozza e dipingere la sua vita nel film. Non volevo rimanere rinchiuso in una semplice biografia, ma volevo usare il mio mezzo artistico alla stessa maniera con la quale lui usava il suo. Insomma non volevo fare un film su Miles Davies, ma che fosse fatto alla maniera di Miles Davis. E non volevo nè essere riduttivo nè fare un documentario, ma fare qualcosa di esplosivo, di eccitante, che avesse una forma libera, perchè volevo trasmettere nel film quello che la sua musica fa a me”. 

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Ci sono tanti pezzi di Davis che avrebbe voluto inserire ed ha dovuto tagliare? “Si c’era molta più musica che avrei voluto utilizzare, mentre ci sono tantissimi pezzi che abbiamo dovuto tagliare. Di molti pezzi purtroppo ci mancavano i diritti. Ma prima di tutto abbiamo selezionato i pezzi in funzione della narrazione, come ad esempio Miles Ahead. A volte il soggetto si adatta perfettamente alla musica, ed era la musica che dettava la narrazione, la storia”.

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Nonostante le difficoltà nel girare Miles Ahead, pensa che tornerà alla regia in futuro? “Le difficoltà erano dovute al fatto che ho dovuto coprire più ruoli, per il resto il ruolo di regista mi piace molto, mi piacerebbe rifarlo, anche se questo film l’ho diretto io solo perchè era l’unico modo per poterlo fare. Per anni ho chiesto in giro a vari registi di dirigerlo, ma nessuno poteva mai, e tutti mi dicevano che era un progetto che avrei dovuto dirigere io”.

È vero che il film non sarebbe stato prodotto se non ci fosse stato un attore bianco (Ewan McGregor) nel cast? “C’è questa voce secondo la quale i produttori non finanziano film con il cast interamente di colore, perchè non pensano che il film venderebbe oltreoceano. Ed effettivamente un attore bianco nel film è diventato un imperativo finanziario. Mi è andata benissimo perchè questo attore è Ewan McGregor, ma solo la sua presenza ci ha garantito il budget necessario. Questa è una realtà del business nel cinema!”.

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