#Berlinale2017 – Alessandro Borghi racconta l’esperienza tra le Shooting Stars

L’attore romano è a Berlino per ritirare il premio che gli è stato assegnato come miglior attore esordiente europeo. Questo il nostro incontro con lui.

Quest’anno, come nelle passate edizioni della Berlinale, all’interno dell’iniziativa Shooting Stars sono stati scelti dieci tra gli attori emergenti piú promettenti d’Europa. A rappresentare l’Italia c’è Alessandro Borghi, premiato per il ruolo di Vittorio in Non Essere Cattivo. Arrivato nella capitale tedesca, l’attore ha avuto modo di godersi il festival che, come ci ha raccontato, sta rappresentando per lui un’esperienza del tutto nuova: “C’è la possibilità di poter incontrare tante persone e ci si rende conto che stiamo vivendo un momento di grande globalizzazione del cinema che offre speranza a me ed a tutti gli attori italiani. Qualche tempo fa vedevo The Avengers e mi ricordo di aver pensato come in quel film non c’era un italiano. Evidentemente la colpa è degli attori che si pongono loro stessi una barriera linguistica e culturale. Bisogna iniziare un processo che ci renda internazionali, o almeno europei”. Ed effettivamente questo processo lui lo ha già iniziato prendendo parte alla produzione francese del film per la tv Dalidà, in onda sulla Rai il prossimo mercoledì, dove interpreta il ruolo di Luigi Tenco: “Faccio una piccolissima parte anche se avrei voluto fare un film di sette ore. E’ stato molto bello però stare per la prima volta su un set internazionale dove c’erano a disposizione 14 milioni di budget con cui noi ci facciamo 14 film. Ho avuto la possibilità anche di cantare ma poi la famiglia di Tenco ci ha ceduto i diritti quindi la voce che si sentirà sarà quella originale”. Il sogno però di Borghi è quello di poter quello di lavorare in America: “Per tanti anni anni noi attori abbiamo vissuto questo sogno ma stando qui mi sto rendendo conto di quanto il cinema si sia uniformato. C’è comunque un mercato che funziona al contrario del nostro. Io ancora devo prendere i soldi di Il grande sogno, ma io non faccio questo mestiere per diventare ricco, altrimenti in Italia sarei rovinato. Mi ripaga l’affetto del pubblico, come quella volta a Los Angeles Andy Garcia mi si è avvicinato e mi ha detto good job”. borghi shooting star

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I complimenti che sono arrivati negli ultimi due anni di ascesa sono stati soprattutto quelli per il ruolo di Vittorio che lui stesso reputa il più importante della sua carriera: “Il film in generale ha suscitato così tanto amore intorno che ha cambiato la mia vita proprio a livello personale. Per prima cosa mi ha insegnato veramente cosa significa amare la recitazione. Poi mi ha fatto conoscere Claudio Caligari che era una persona che avrebbe dovuto andare ad insegnare nelle scuole. ”. A proposito dei suoi gusti cinematografici Borghi si è sbilanciato e ci ha raccontato quali sono i film che lo hanno più segnato: “Io vado al cinema per stare male, mi deve lasciare disturbato un film per giorni per farmi pensare. In queste ultime interviste in tanti mi hanno chiesto di scegliere tre film tra tutti, è impossibile ma ci ho provato. Sceglierei Her, Blue Valentine e Interstellar. Tra gli attori prendo come riferimento Di Caprio, nella sua carriera non ha sbagliato mai un film”.

Vedremo presto Alessandro Borghi nel nuovo film di Sergio Castellitto Fortunata e nella prima stagione di Suburra – La Serie.

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