#Berlinale70 – Ecco le European Shooting Stars 2020

L’European Shooting Stars Award è un premio istituito nel 1998 dalla European Film Promotion e sostenuto dal MEDIA Programme dell’Unione Europea e viene assegnato ogni anno durante la Berlinale. Lo scopo del premio è selezionare 10 tra gli attori più promettenti nel panorama cinematografico europeo e offrirgli l’occasione di partecipare a casting e conferenze stampa, acquisendo così maggiore visibilità e opportunità di mettersi in mostra.

Tra gli attori italiani che hanno vinto nelle passate edizioni ricordiamo Alba Rohrwacher (Il papà di Giovanna nel 2009 che nel 2013 ha partecipato di nuovo nelle vesti di giurata, Matilda De Angelis (Veloce come il vento) nel 2018, Miriam Karlkvist (Il sud è niente) nel 2014 e Alessandro Borghi (Non essere cattivo) nel 2017. A motivare la selezione sono le capacità dimostrate dagli attori nel corso dell’anno precedente ,indipendentemente dal fatto che siano alle prime armi o già affermati nel loro paese: ciò che viene premiato è il loro talento.

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Tra le dieci Shooting Stars di questa edizione, troviamo attori che stanno già facendo incetta di riconoscimenti.
Martina Apostolova (Bulgaria) è già vincitrice di molti premi internazionali come Best Actress per il film Irina (2018). Victoria Carmen Sonne (Danimarca) si è aggiudicata il Danish Bodil Award per Holiday (2018). Jonas Dassler (Germania) è interprete di un serial killer al centro della trama di The Golden Glove (2019). Bartosz Bielenia (Polonia) è il protagonista di Corpus Christi (2019), presentato alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia.
Ma tra i selezionati ci sono anche attori molto giovani, la cui fama non ha ancora avuto occasione di varcare i confini del proprio paese, ma che con le ultime interpretazioni hanno potuto dimostrare a pieno le proprie capacità e finire nel radar degli esperti che scelgono le ESS.
Il più giovane degli Shooting Stars 2020, Bilal Wahib (Paesi Bassi), ad appena 20 anni, è già un attore formato, avendo iniziato a recitare a 13 anni, e vanta il ruolo di protagonista in due produzioni tedesche, tra cui Paradise Drifters (2019) che sarà presentato in anteprima proprio alla Berlinale nella sezione Generation. Pääru Oja (Estonia) ha colpito la giuria con “la sua vitalità contagiosa” nel film Mihkel (2018). Levan Gelbakhiani (Georgia) a soli 21 anni si dimostra “un maestro di eleganza corporea e sensibilità psicologica” nel suo film di debutto And Then We Danced (2019). Zita Hanrot (Francia) “incarna e trasmette una forza pura e ancestrale” nel social drama School Life (2019). Joana Ribeiro (Portogallo) è stata scelta per aver mostrato “un’universo di incanto,passione e rabbia” in Crooked Lines (2019). Ella Rumpf (Svizzera) ha entusiasmato i giurati per la sua grande versatilità di ruoli e capacità di “usare sia il suo corpo che la sua anima come strumenti”, come si è visto in Sympathy for the Devil (2018).

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L’evento, giunto alla 23° edizione, si svolgerà dal 21 al 24 febbraio, all’interno della Berlinale.