#Berlinale70 – Incontro con Johnny Depp e Andrew Levitas per Minamata

Johnny Depp è alla Berlinale, con il regista Andrew Levitas per la prima di Minamata, film che ripercorre la storia del fotografo Eugene Smith alle prese con un reportage nella città giapponese di Minamata, in cui si è consumato uno dei più grandi disastri ecologici di questo secolo: il rilascio di metilmercurio di un’industria chimica nelle acque della baia. Le malefatte durarono diversi anni (dal 1932 al 1968) ed ebbero conseguenze gravissime: l’avvelenamento della popolazione e circa 3000 vittime di intossicazione acuta da mercurio, nonché la nascita di bambini malformati e malati.

“Ancora oggi le conseguenze del disastro sono visibili e migliaia di persone chiedono giustizia” racconta un’emozionata Aileen Mioko Smith, moglie del defunto fotografo e autrice del libro Minamata, da cui è tratto il film di Levitas.

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Johnny Depp racconta la sua esperienza: “Quando ho letto la sceneggiatura e mi sono informato su questa storia, non riuscivo a credere a ciò che stavo apprendendo. Ero sotto shock e per tutto il tempo ho pensato a tutto ciò che hanno vissuto queste persone a causa dell’avvelenamento. Io potevo solo immaginarlo. Capire ciò che era accaduto è stato tremendo e sapere che ci sono ancora effetti sulle persone è terribile. Queste sono storie che meritano di essere raccontate, c’è bisogno di parlarne. E noi, attori, registi, dal potere mediatico importante, abbiamo la responsabilità di portare alla luce delle questioni. È importante, soprattutto oggi, che il cinema sia in grado di portare con sé un messaggio e da artisti c’è da essere onorati a fare film come questi”.

 Concetto che viene ribadito anche dall’attore Hiroyuki Sanada: “Ero piccolo quando è successo il disastro. Non ne sapevo molto ma, come potete immaginare, ci sono molte storie nel mondo di cui si sa poco. Questo film è importante perché si fa testimonianza di una testimonianza, affinché le nuove generazioni non possano dimenticare ciò che è accaduto”.

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Nei panni dell’editore di “Life”, che commissiona a Smith il reportage su Minimata, troviamo l’attore Bill Nighy: “È stato più bei film che ho fatto nella mia vita e sono molto orgoglioso di aver partecipato. Queste cose possono accadere ovunque. Di sicuro accadono in America e in Canada, senza che noi ne sappiamo nulla”

Così pure il regista Andrew Levitas: “L’inquinamento è un fatto globale. Non si tratta di un luogo isolato, non è solo Minamata il punto. Gli effetti delle nostre azioni si ripercuotono su tutti quanti noi. Ringrazio Johnny per la sua enorme passione e per la generosità e l’umiltà che ha avuto per calarsi nei panni di Eugene Smith”.