Bif&st – Sguardo al futuro

Un festival dedicato a Marcello Mastroianni, a 20 anni dalla sua scomparsa, con una selezione di 50 film da lui interpretati, vario materiale audiovisivo di documentazione da RAI Teche, Archivio Luce e altre fonti, una mostra fotografica e una serie di incontri e conversazioni di cinema con personalità legate a Mastroianni. Ecco che il Bif&st 2016 (dovrebbe svolgersi dal 2 al 9 aprile) inizia ad assumere già un primo parziale profilo, nella conferenza stampa finale di quest’anno con il direttore artistico Felice Laudadio a tracciarne le linee generali. Un Bif&st di attori e di attrici, soprattutto. Saranno in otto, infatti, (e fra questi una sola presenza italiana), i protagonisti e le protagoniste delle Lezioni di cinema mattutine al Petruzzelli e che riceveranno il “Federico Fellini Platinum Award”. Ci saranno, inoltre, laboratori e seminari di recitazione condotti da esperti e figure importanti del mondo cinematografico e teatrale. Altre novità: la sezione Panorama Internazionale lascia il posto a quello che sarà il Panorama del cinema, una selezione di 12 film di recente produzione di un unico paese europeo, inediti in Italia. Una scelta la cui efficacia sarà tutta da verificare. Ancora: i premi della sezione ItaliaFilmFest, attribuiti da una giuria formata da alcuni membri del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) verranno assegnati la serata inaugurale e non più quella conclusiva, e solo i premiati verranno proiettati nei giorni di festival. Nei prossimi mesi si lavorerà a ulteriori modifiche e conferme.


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Nel frattempo, il Bif&st 2015 si chiude con un numero di presenze che conferma le 70.000 presenze dello scorso anno, e con un ultima giornata nel segno soprattutto di Nanni Moretti, protagonista della Lezione di cinema. Dopo la proiezione di Caro diario, in un Petruzzelli gremitissimo, legge il suo diario dei giorni di riprese (fra insicurezze, smarrimenti e nuovi entusiasmi) scritto nei mesi di riprese e in quelli successivi. A seguire, una conversazione con Jean Gili. Un Fipresci 90 Platinum Award e poi, in serata, il Federico Fellini Platinum Award per l’Eccellenza Cinematografica, consegnato da Ettore Scola, Presidente del festival.

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La giuria popolare coordinata da Valerio De Paolis sceglie Louis-Julien Petit, autore di Discount, per Il Premio Internazionale al miglior regista, mentre la Menzione speciale va all’ucraino Oles Sanin, per il suo film Povodyr (The Guide). Dopo la proiezione del nuovo (e dimenticabile) John Madden di Ritorno al Marigold Hotel, Anteprima internazionale e nelle sale italiane dal 30 aprile, si prosegue con la cerimonia della consegna dei premi dell’ItaliaFilmFest condotta da Stefania Rocca. La giuria di un gruppo di critici SNCCI presieduta da Franco Montini assegna il Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Francesco Munzi per Anime nere, film che si aggiudica anche il Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore (Cristiano Travaglioli) e il Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore (a Luigi Musini, premiato anche per Torneranno i prati di Ermanno Olmi, con la co-produttrice Elisabetta Olmi, figlia del regista). Scritture: Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Marcello Mazzarella per Biagio di Pasquale Scimeca e Premio Luciano Vincenzoni per la migliore sceneggiatura a Edoardo Leo (anche regista) e Marco Bonini per Noi e la Giulia. Attori: Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista ad Alba Rohrwacher per Hungry Hearts di Saverio Costanzo (film che con Fabio Cianchetti ottiene anche il Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia); Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista a Elio Germano per Il giovane favoloso di Mario Martone; Premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista e Premio Alberto Sordi per il miglior attore non protagonista a Anna Foglietta e Carlo Buccirosso, entrambi in Noi e la Giulia. Torneranno i prati ottiene anche il Premio Ennio Morricone per le migliori musiche (Paolo Fresu) e il Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo (Giuseppe Pirrotta). Il Premio Piero Tosi per il miglior costumista va invece a Nicoletta Ercole per Incompresa di Asia Argento. La giuria di 30 spettatori presieduta da Jean Gili assegna inoltre il Premio Nuovo Imaie per la migliore attrice protagonista e per il migliore attore protagonista nella sezione ItaliaFIlmFest/Opere prime e seconde: vincono l’Alba Rohrwacher per Vergine giurata di Laura Bispuri e Pierfrancesco Favino per Senza nessuna pietà di Michele Alhaique. E ora, Marcello, come here!