#Biografilm2018 – Le circostanze. I romanzi disegnati di Vittorio Giardino, di Lorenzo Cioffi

Le Circostanze di Lorenzo Cioffi è un film dedicato al grande maestro del fumetto italiano, Vittorio Giardino. In particolare a due dei suoi personaggi più famosi, Max Fridman e Jonas Fink. Il primo, che qualcuno identifica con l’autore stesso, è una spia che si muove dentro la Spagna nel periodo della Guerra Civile. Jonas Fink è invece il romanzo di formazione di un giovane ragazzo ebreo di Praga che nel secondo dopoguerra vive le conseguenze dell’invasione sovietica, sotto il regime stalinista.

Il film entra nel mondo dell’artista attraverso le impressioni ed i giudizi di esperti, critici letterari, scrittori, cantautori (Francesco Guccini!) ecc… ma non solo. È l’autore stesso che prende la parola per descrivere le fantasie e l’entusiasmo da cui era ed è tuttora animato. A spiegare tecniche e modi di procedere. Sin dai primi minuti diventa evidente il posto riservato alla scrittura, l’osservazione di ogni singolo dettaglio, l’importanza che Giardino riserva alla ricerca sul campo. Il documentario, seguendo le sue visioni ed i suoi stessi passi, prende le caratteristiche di un road movie, un viaggio sui luoghi della Storia e delle storie, che alterna alla realtà l’universo parallelo dell’immaginazione.

Da un palazzo o da un aereo d’epoca, che posizionano perfettamente le vicende a livello temporale, si può rintracciare una grande fedeltà agli ambienti ed al contesto storico e politico. Un tratto che può diventare libero per ricreare l’instabilità emotiva nei volti dei personaggi, che cambiano, insieme alle cose che li circondano, e crescono, si evolvono e muoiono. Lo sguardo critico permette di comprendere l’importanza che questi racconti animati di straordinaria fattura, con le singole tavole trattate con la dignità di un dipinto, hanno in un circuito internazionale, del valore che negli anni hanno potuto accumulare, del rispetto di cui sono circondate. Servono per rimarcare l’attualità che trasforma l’opera in un classico.

Ma se dalle apparizioni umane si ottiene l’accesso al lato informativo, vicino al work in progress, alla stratificazione costruttiva, sono i disegni finiti ad emanare le atmosfere. Il regista, con l’ausilio di alcune voci fuori campo ed il movimento della macchina da presa sulle tavole, compie un’animazione rudimentale di grande effetto visivo, che fa comprendere la vicinanza di Giardino al mondo cinematografico. La precisione ed il rigore stilistico rendono questi fumetti dei storyboard di qualità eccellente.

La regia di Cioffi lascia poche sbavature, rinuncia a qualsiasi sussulto, è posata, eppure molto scorrevole, mentre scivola da un’inquadratura all’altra, e sceglie di rimanere tale, elegante, pulita, solida come le immagini che va a riprendere. I movimenti leggeri di macchina insieme ai dialoghi autoriali in fuori campo sono motivi tesi ad assicurare un giusto equilibrio al racconto, un’adeguata dinamicità. Il supporto sonoro resta prevalentemente in sottofondo, come puro accompagnamento e non è mai invasivo. Al regista è bastato appoggiarsi ad una porzione minuscola di lavoro, all’interno di una carriera lunga cinquanta anni, per ottenere un ritratto interessante ed autorevole, che lascia allo spettatore una doppio pensiero: quello di leggere i fumetti per saperne di più o magari, un giorno, di vederne la trasposizione in sala.