BLOODFEAST. Herschell G. Lewis vs Zombie da SentieriSelvaggi

I film di Herschell Gordon Lewis “hanno forza exploitation, perché sanno sfruttare magistralmente i più inconfessabili piaceri visivi e inconsci del pubblico. Ma sono anche opere insostenibili, estreme e radicali incursioni nel genere horror, nel filone splatter (lì dove i corpi si fanno orrendamente a pezzi, come in una sorta di visione apocalittica di un rimosso “mattatoio umano”) e nella sensibilità gore (è il “sangue raggrumato” a diventare attore protagonista, mattatore). Opere “incredibilmente strane” anche perché sono riuscite, quando uscirono, tra movement, strage di Kent, hippies, reduci, batosta in Vietnam, Laos e Cambogia, Lumumba seviziato da Ciombé, Manson, Indonesia (mezzo milione di comunisti assassinati), a rappresentare un adeguato antidoto, un sarcastico doppione, una risposta adeguata alla normalizzazione della violenza, operata con costanza dai mass-media commerciali e non per devitalizzare le coscienze “da prima serata”, altrimenti insorgenti e infuriate. Sono state sempre proibite (inbloodfeast-1 Gb e Italia) o perseguitate da stampa perbene e festival perbenisti queste specialità al sangue.” (Roberto Silvestri)

Omaggiamo il “godfather of gore”, morto una settimana fa a 87 anni, mettendolo a confronto con il suo figlioccio più punk, Rob Zombie fresco sanguinante d’uscita in sala del suo ultimo film, 31, presentato dal regista sulla sua pagina ufficiale con queste parole: “E’ un film dal ritmo veloce, sporco e meschino per quelli a cui piace il gioco duro, al cinema. Preparatevi ad assistere a un pezzo di celluloide veramente malato! Questa è roba hardcore per i fan del gore più sanguinario.”

E allora: clip e frammenti dal mondo di Herschell Gordon Lewis, e a seguire proiezione del nuovo incubo di Rob Zombie, venerdì 7 ottobre a INGRESSO GRATUITO a partire dalle h 20 da Sentieri Selvaggi, via Carlo Botta 19 a Roma.