Blu-ray – "Il grande Gatsby", di Baz Luhrmann

il grande gatsbyEdizione estremamente ricca quella dell'atteso titolo di Baz Luhrmann: la Warner crea una confezione molto curata, impreziosita da tocchi "subliminali". Fra i numerosi contenuti speciali, che raddoppiano l'effetto immersivo della pellicola, spiccano il focus su Fitzgerald e i Roaring 20's e The Swinging Sounds of Gatsby, gestazione della complessa ed elaborata colonna sonora, da sempre elemento chiave del cinema luhrmanniano

 

il grande gatsbyTitolo originale: The Great Gatsby
Anno:
2013
Durata: 
141'
Distribuzione:
Warner Bros
Genere:
drammatico
Cast: Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Joel Edgerton, Isla Fisher
Regia:
Baz Luhrmann
Formato Blu-ray/video:
2.4:1
Audio: 
DTS-HD Master audio inglese, inglese con commento, italiano, francese, spagnolo
Sottotitoli:
italiano per non udenti, inglese, francese, spagnolo, olandese, svedese, norvegese, cinese, giapponese, suomi
Extra: trailer del film del 1925, The Greatness of Gatsby, Within and Without with Tobey Maguire, The Swinging Sounds of Gatsby, The Jazz Age, Razzle-Dazzle-The Fashion of the 20's, Fitzgerald's Visual Poetry; Gatsby Revealed, Deleted Scenes
 
 
IL BLU-RAY
Edizione estremamente ricca quella dell'atteso titolo di Baz Luhrmann. La Warner crea una confezione molto curata, impreziosita da tocchi "subliminali", nel rispetto della stessa operazione del regista australiano, inserendo ad esempio una piccola luce verde, ancor prima del logo WB. Il menu ripropone l'immagine chiave del film, con i due amanti Gatsby e Daisy osservati dagli occhi "azzurri e giganteschi" del dottor T.J. Eckleburg, che campeggiano sullo sfondo della Valle delle ceneri, mentre nella parte sottostante, con lo sbuffo di un treno a vapore, si selezionano le varie voci-stazioni: dalle numerose tracce audio e sottotitoli ai contenuti Extra, che forniscono una guida completa tanto della genesi del film quanto del romanzo di Fitzgerald e dell' America dei Roaring Twenties.
il grande gatsbySi parte con The Greatness of Gatsby, in cui Luhrmann racconta la decisione di riprendere in mano il testo di Fitzgerald per un nuovo, spettacolare remake. Decisione maturata durante un lungo e noioso viaggio in Transiberiana, accompagnato dall'audio book di Gatsby. Del successivo contatto con Leonardo Di Caprio e Tobey Maguire, di una cena terminata con la celebre citazione, da parte di Maguire, "Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato", a suggello dell'imminente produzione. 
I contenuti speciali, col loro ritmo appassionato e vorticoso, raddoppiano l'effetto immersivo della pellicola, trasportando di nuovo in quelle atmosfere chi ha già apprezzato il film su grande schermo e destando l'interesse di chi lo scoprirà direttamente in home video.
Oltre alla voce "classica" delle scene tagliate, con i finali alternativi e il toccante dialogo  "Her voice is full of honey" tra Di Caprio e Maguire, sacrificato per la compattezza narrativa, risultano particolarmente interessanti  Within and Without With Tobey Maguire, dove l'attore che interpreta Nick Carraway si improvvisa regista di piccoli reportage dal set, intervistando membri della troupe come il segretario di edizione incaricato delle ricerche linguistiche, in grado di fornire almeno trenta modi di dire "ubriaco" in voga negli anni 20'.
E soprattutto The Swinging Sounds of Gatsby, che racconta la gestazione della complessa ed elaborata colonna sonora, da sempre elemento chiave del cinema luhrmanniano: vediamo il regista australiano dirigere via Skype Lana Del Rey per ottenere un canto più lento e ipnotico da utilizzare nella versione del brano Young and Beautiful – leit motiv dell'amore fra Daisy e Gatsby – che fa da sfondo al flashback del fidanzamento rotto.
E ancora Florence Welch che doppia in studio il playback di una comparsa, gli esperimenti hip hop di Jay-Z e il jazz filologico di Bryan Ferry, testimonianze del lavoro quasi ossessivo sulla partitura musicale che – come osserva giustamente Leonardo Di Caprio, al suo secondo lavoro con Lurhmann dopo Romeo + Juliet – "nel cinema di Baz equivale allo stesso film".
 
 
 
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