Bobò di Pippo Delbono: il tour nelle sale italiane
Dopo l’anteprima al Festival di Locarno, il regista porta il documentario su Vincenzo Cannavacciuolo nelle sale italiane. Ecco tutte le date, con la proiezione simbolica ad Aversa il 16 dicembre
Presentato Fuori Concorso al Festival di Locarno, dopo essere passato per il DocLisboa 2025 e all’IDFA Amsterdam 2025, continua il tour in sala di Bobò, l’ultimo documentario di Pippo Delbono, distribuito da Luce Cinecittà. Nel 2013 Sangue aveva riscontrato difficoltà nel trovare un distributore nonostante la presentazione sempre a Locarno gli fosse valsa il premio Don Chisciotte. Un film sull’omicidio Peci che lo stesso regista definì “un doppio tabù, quello della morte e quello degli anni di piombo. Due cose che questo Paese non vuole vedere”.
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Un cantastorie, quindi, Pippo Delbono che da sempre offre una visione molto lucida della realtà come lotta e resistenza, spogliata di tutti i suoi orpelli; la stessa realtà raccontata dal suo ultimo documentario Bobò, che grazie al materiale d’archivio ripercorre la storia di Vincenzo Cannavacciuolo. Già nel 2006, col documentario Grido, aveva raccontato dell’incontro con quest’uomo, avvenuto nel 1997 a seguito del progetto teatrale Barboni. Dopo aver passato più di quarant’anni nel manicomio di Aversa, Cannavacciuolo diventò l’anima della compagnia e del teatro dello stesso Delbono, portando spettacoli in tutta Europa. Proprio per questo motivo il 16 dicembre ci sarà una proiezione simbolica al cinema Vittoria di Aversa in cui il regista incontrerà il pubblico. Da Bologna, passando per Torino dove è stato presentato al Torino Film Festival, da Roma fino alla Sicilia, il tour prosegue in tutta Italia.
Già a partire dall’utilizzo del materiale d’archivio e dalla scelta del soggetto Pippo Delbono continua il suo lavoro per e su un cinema diverso, che lo rende quasi un ricercatore più che un semplice regista, dalle sperimentazioni tecnologiche dei primi anni Duemila – con le riprese sgranate con il cellulare in Amore Carne, dolorosa testimonianza autobiografica, e La paura – ai racconti inediti e oggi sempre più attuali del conflitto israelo-palestinese in Guerra, premiato ai David di Donatello come miglior documentario.
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