#Bond25: anche Rami Malek nel cast del prossimo 007?

Probabilmente nessun film del franchise più longevo della storia del cinema ha avuto una produzione più travagliata di questo 25esimo episodio, che uscirà solo il 14 febbraio del 2020. Una produzione dominata da diverse incertezze, a partire dall’interprete dello stesso James Bond, su cui a lungo si è dibattuto prima che arrivasse la conferma al Late Show di Stephen Colbert, nell’agosto 2017, da parte dello stesso Daniel Craig sul suo ultimo ritorno. Sì perché con Bond 25, ancora senza titolo, l’attore chiuderà la sua esperienza col ruolo dell’agente segreto mago del tavolo verde, dopo i 4 film precedenti (Casino Royale, Quantum of Solace, Skyfall e Spectre). Le indiscrezioni ed ipotesi sul suo successore, però, sono state semplicemente rimandate, dal più quotato Idris Elba, di cui si parlava fortemente già per questo episodio, a Tom HardyChris Hemsworth, fino a Harry Stiles e Richard Madden. Bocciata l’ipotesi femminile dalla produttrice Barbara Broccoli, che non intende quindi imitare quanto fatto dalla BBC per Doctor Who, una delle ultime suggestioni è stata quella data dall’attore Dominic West, che al Sunday Times ha invece suggerito un Bond transgender.

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Ma i mesi più complicati per Bond 25 sono stati quelli successivi all’agosto 2018, ossia quando è stato ufficializzato l’addio al progetto del regista Danny Boyle, arrivato a produzione già avviata facendo di fatto slittare l’uscita programmata inizialmente a novembre 2018. I motivi? Si parla delle usuali divergenze creative, quindi niente di davvero dichiarato, ma le voci raccolte dal Telegraph menzionano in primis la disputa con la Broccoli sugli sceneggiatori, con Boyle che avrebbe sostituito il duo Neal Purvis e Robert Wade, gli scrittori cinematografici di James Bond fin da Il mondo non basta (1999), col suo storico collaboratore John Hodge (TrainspottingThe Beach); poi un disaccordo sulla nazionalità (russa) del villain voluto da Boyle; fino a presunti attriti tra il regista e Daniel Craig riguardo l’antagonista e la nuova Bond Girl.


Fatto sta che, dopo il suo abbandono, Purvis e Wade sono stati richiamati a tornare sulla sceneggiatura del film, su cui già stavano lavorando, mentre la produzione si è lanciata alla ricerca del sostituto. Anche qui i nomi sono stati molteplici, da Yann Demange (Cocaine – La vera storia di White Boy Rick), a Bart Layton (American Animals), passando per S.J. Clarkson (regista televisivo di The Defenders, Jessica Jones, Dexter, Heroes), fino a Edgar Wright, Jean-Marc Vallee e David Mackenzie (Hell or High Water). A spuntarla è stato invece  Cary Fukunaga (True Detective, Maniac, Beasts of No Nation), annunciato ufficialmente nel settembre del 2018.

Nuove conferme sono finalmente arrivate, poi, con l’annuncio della data d’inizio ufficiale delle riprese, ovvero il prossimo il 4 marzo 2019 ai Pinewood Studios. Primo nome ad essere stato rilevato è quello del direttore della fotografia, lo svedese Linus Sandgren fresco vincitore di un Oscar per La La Land, che ha collaborato nuovamente con Damien Chazelle per First Man – Il Primo Uomo. Riguardo al cast, invece, secondo il Daily Mail, saranno tanti i ritorni dai film precedenti, ossia Ralph Fiennes, Ben Whishaw e Naomi Harris, oltre a quello della Bond Girl già vista in Spectre Léa Seydoux. Quest’ultimo è stato indubbiamente quello che ha fatto maggior notizia, vista la tendenza della saga a sostituire la compagna femminile del protagonista, ma sicuramente risulta coerente visto come si chiudeva il film di Mendes, ovvero con i due che si riconciliavano per poi allontanarsi insieme.
Ancora non si sa nulla, invece, sul villain, con Cary Fukunaga che ha smentito un ritorno di Christoph Waltz, ma solo per il momento, perché la sceneggiatura ancora non è stata ultimata. A settembre 2018 l’attore Said Taghmaoui dichiarava al The National di essere stato scelto per il ruolo, ma dopo l’addio di Boyle non si sono trovate più conferme al riguardo. Di recente, stando a Variety, alcune fonti danno invece possibile adesso Rami Malek, protagonista della corrente stagione dei premi per la sua prova in Bohemian Rhapsody, ma ci sarebbe l’ostacolo delle riprese dell’ultima stagione di Mr. Robot, previste proprio per marzo 2019.
Sulla storia, infine, detto che la sceneggiatura è ancora in fase di perfezionamento, leggendo le ultime dichiarazioni di Fukunaga all’Inquirer, sembra che il suo Bond 25 sarà all’insegna della continuità, come d’altronde confermerebbero anche le notizie sul cast, che andrà a chiudere il cerchio iniziato con Casino Royale e che personalmente intende puntare sulla rivoluzionaria vulnerabilità che la versione di Craig ha apportato al personaggio.
Nel frattempo, ripassiamo “tutti i numeri di Bond” con QUESTA infografica

 

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