Box Office ITALIA 29/12/2009

sabrina ferilli e christian de sica in natale a beverly hillsQuesta volta, il cinepanettone ha deciso di non fare prigionieri: sette giorni fa, Natale a Beverly Hills aveva uguagliato con molta facilità il successo del precedente Natale a Rio. Dopo il difficile autunno del cinema italiano, questa sembrava già una buona notizia: evidentemente Christian De Sica e i suoi compagni hanno deciso di non accontentarsi e di continuare a stupire il mercato, per quanto gli è ancora possibile. Nel suo secondo week-end, la rituale commedia di Neri Parenti ha portato a casa più di nove milioni di euro, e ha superato i suoi precedenti record: con tutta probabilità, Natale a Beverly Hills arriverà a toccare i venticinque milioni totali, e diventerà il secondo miglior incasso della stagione dopo l’inarrivabile L’era glaciale 3. Sicuramente, il cinepanettone ha tratto vantaggio da un calendario che ha visto mancare sia un nemico storico come il film per bambini, sia un rivale comico all'altezza della sua fama: il vuoto lasciato dalla scarsa fortuna de La principessa e il ranocchio della Disney – fermo a quattro milioni, quando l’anno scorso Madagascar 2 della Dreamworks ne prese venticinque… – non è stato colmato né da Piovono polpette né tanto meno da Astro Boy, mentre A Christmas Carol è uscito troppo in anticipo, e non ha fatto incidere i suoi quattordici milioni complessivi; dall’altra parte, Leonardo Pieraccioni non si è ripetuto con Io & Marilyn, che partiva con grandi ambizioni: due anni fa, Una moglie bellissima era riuscita a duellare alla pari con Natale in crociera. La mancanza di un avversario è andata a tutto vantaggio di Aurelio De Laurentiis, che ha di nuovo fatto suo il periodo più ricco dell’anno, in attesa di ribadire il proprio successo a gennaio, quando manderà nelle sale Carlo Verdone e il suo nuovo Io, loro e Lara. Hollywood – che ha dominato la stagione fino a questo punto – per una volta è stata a guardare: Sherlock Holmes è venuto a prestare rinforzi ai blockbuster in difficoltà, ma di questi tempi andare oltre i quattro milioni vale appena il terzo posto. La versione moderna del personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle – incarnata da Robert Downey Jr. – sembra comunque in grado di scavalcare largamente i dieci milioni e di farsi largo tra i primi dieci successi dell’anno.

 

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