Box Office ITALIA 2/1/2013

Il mercato italiano sta per salutare l’appuntamento festivo e i suoi conti non sono stati soddisfacenti nemmeno in questo week-end. Il vuoto lasciato dal cinepanettone è stato incolmabile e le commedie che hanno tentato di prendere il suo posto si sono fatte concorrenza tra di loro senza indicare un vero erede. In uno scenario in cui le perdite sono state ingenti è difficile dire chi l’abbia spuntata: tutti e tre i titoli sono fermi sulla linea dei sette milioni di euro. Colpi di fulmine aveva il peso più grande sulle spalle e Christian De Sica e la sua compagnia non sono stati all’altezza delle precedenti imprese produttive di Aurelio De Laurentiis. Il film ad episodi può rivendicare di essersi portato a casa il migliore incasso del giorno di Natale ma è l’unica consolazione che può alleviare il rovinoso confronto con i passati trionfi di Natale a Rio e Natale a Beverly Hills. Le migliori pochade di Neri Parenti erano abituate a sfondare il muro dei venti milioni e Colpi di fulmine farà fatica ad arrivare a dieci. Lo stesso discorso può essere valido per I due soliti idioti: l’intenzione era quella di prendersi la scena con l’impeto della novità e il precedente del primo film dava qualche tiepida speranza. Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio potranno al massimo difendere i dieci milioni che avevano preso un anno fa. Antonio Albanese partiva da una dote di quindici milioni ma Tutto tutto niente niente ha dilapidato la sua partenza brillante e ha perso terreno nella corsa nella corsa a tre e nel confronto diretto con Qualunquemente. I contendenti hanno fatto rimpiangere i duelli tra Christian De Sica, Leonardo Pieraccioni e Aldo, Giovanni e Giacomo: i tempi in cui il vincitore si stabiliva sulla linea dei venti milioni sono tristemente lontani… The Hobbit non sarà stato un trionfo eclatante ma i suoi numeri hanno mantenuto le previsioni e non hanno offerto brutte sorprese: il film di Peter Jackson non ha avuto accelerazioni memorabili ma una chiusura intorno ai quindici milioni è una conclusione molto soddisfacente. L’adattamento tolkieniano ha fatto il minimo per guadagnarsi la vittoria sotto l’albero ma una menzione di merito va certamente data a Vita di Pi di Ang Lee. Il film era partito nell’indifferenza ed era stato confinato in pochi cinema: un piccolo aumento della distribuzione gli ha permesso di sfiorare i quattro milioni complessivi e di guadagnarsi la media per sala più alta di tutto il panorama natalizio. I suoi numeri non possono competere con quelli di un blockbuster ma la sua avventura commerciale ha ricompensato chi ci aveva scommesso sopra. Questa stagione ha vissuto le feste come un incubo e paradossalmente non vede l’ora di tornare alla normalità: Jack Reacher con Tom Cruise non promette una rivincita immediata.

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