Box Office USA 2 ottobre 2012


Il mercato americano ha finalmente accolto il titolo che ha dato la scossa ad un panorama stagnante. Hotel Transylvania ha esordito con più di quaranta milioni ed è subito diventato il miglior debutto della storia di settembre. Il mondo dell'animazione non è più sotto il controllo della Pixar e della Dreamworks: dopo i recenti trionfi della Universal, anche la Sony può rivendicare un suo ruolo. Looper ha riscattato il recente fallimento dei remake di fantascienza e Pitch Perfect ha fatto segnare la media per sala più alta.

Il mercato americano ha dato un segnale importante proprio nel momento in cui il suo declino sembrava inesorabile. L'ultimo mese era stato terribile e aveva seriamente pregiudicato le possibilità di un ricco finale del 2012. La riscossa è arrivata in extremis: Hotel Transylvania ha debuttato con più di quaranta milioni di dollari e ha invertito la tendenza di un pessimo momento per l'industria. Il film d'animazione ha frantumato il record relativo alle uscite di settembre, che resisteva dal 2002 ed era detenuto da Sweet Home Alabama, la commedia che aveva lanciato Reese Witherspoon. La notizia da conforto ai tentativi di rovesciare l'egemonia della Pixar e della Dreamworks: gli attacchi della Universal e della Illumination si sono risolti nei trionfi di Despicable Me e di The Lorax; la Sony ha notevolmente migliorato l'incoraggiante primo passo di Cloudy With a Chance of Meatballs, ha ipotecato un incasso interno che sarà sicuramente superiore ai cento milioni di dollari e permetterà un sicuro riscatto dell'investimento. E' ormai certo che l'animazione avrà una concorrenza sempre più allargata e il percorso di Hotel Transylvania merita di essere seguito con attenzione: se non altro, il contributo vocale di Adam Sandler nei panni di Dracula rappresenta il suo ritorno al successo dopo le recenti sfortune di That's My Boy! Il buon debutto di Looper spicca soprattutto in relazione ai recenti fallimenti di alcuni prematuri remake di fantascienza come Total Recall di Len Wiseman e Dredd di Pete Travis: il film con Joseph Gordon-Levitt ha messo insieme venti milioni in pochi giorni e ha praticamente recuperato il suo conto spese: il suo bottino finale dovrebbe arrivare intorno ai sessanta milioni e la cifra rappresenterebbe un grave smacco per la nuova versione dell'adattamento di Philip K. Dick, che non ha fatto di meglio nonostante un pesantissimo budget da blockbuster. La sorpresa del week-end è Pitch Perfect, la commedia musicale dell'esordiente Jason Moore che ha conquistato la media per sala più alta: una distribuzione più capillare dovrebbe permettere una proiezione più attendibile delle sue possibilità. La delusione è invece Won't Back Down, che ha bruciato il team-up multirazziale tra Maggie Gyllenhaal e Viola Davis ed è persino entrata nella storia come la peggiore wide opening della storia. Trouble With the Curve ha mantenuto le attese: il dramma nel mondo del baseball avrà lo stesso destino commerciale di tutti i film di Clint Eastwood e si assesterà sui trenta milioni.

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