Box Office USA 5 giugno 2012

Il mese di giugno sarà decisivo per capire fino a dove potrà arrivare il 2012. Il fitto calendario dei blockbuster dovrà confermare i buoni risultati dell'inverno e della primavera, dovrà far lievitare ulteriormente i volumi di incasso e dovrà rafforzare le possibilità che questo anno diventi uno dei più dorati di tutti i tempi. Un momento così delicato ha avuto un inizio incoraggiante: Snow White and the Huntsman ha debuttato con cinquantasei milioni di dollari e ha subito occupato il primo posto della classifica. L'uscita del titolo aveva suscitato qualche preoccupazione dopo il recente tracollo di Mirror, Mirror di Tarsem Singh, che aveva completamente fallito l'appuntamento con le festività pasquali. Tutti gli elementi facevano pensare che Biancaneve non avesse la forza di resuscitare dalle sue ceneri e di trovarsi un nuovo pubblico: l'esperimento della Universal è riuscito e la versione dark ha invertito i pronostici. Kristen Stewart è stata premiata nel suo tentativo di uscire dal personaggio di Twlight e la sua nuova eroina potrebbe trasformarsi in un futuro franchise.

E' singolare che Snow White abbia fatto segnare le stesse cifre di MIB 3: i due film hanno in comune la rilevanza del bottino overseas, che ha pareggiato il loro budget ingombrante. I due film non hanno incantato in patria: il faraonico conto spese è stato legittimato solo dall'estero e la circostanza ha dimostrato come i kolossal puntino soprattutto ai mercati stranieri. Se si esclude il caso eclatante di The Avengers, i film americani più visti del 2012 hanno puntato soprattutto sul pubblico interno e non hanno fatto colpo sulla platea internazionale: lo share esterno di The Hunger Games è del quaranta per cento e quello di The Lorax è del trentuno per cento… Se gli investimenti aumentano, le major puntano direttamente a sfondare sulla scena cinese o su quella europea piuttosto che su quella di casa: la quota di MIB 3 è del settanta per cento e quella di Snow White è del sessanta… Il caso di The Avengers esula da questa considerazione e l film va a gonfie vele ovunque: negli Stati Uniti ha scavalcato The Dark Knight ed è diventato il terzo film più ricco di tutti i tempi; Iron Man e i suoi alleati hanno raggiunto la cifra di un miliardo e trecento milioni worldwide e ormai possono invidiare solo Titanic e Avatar. Il circuito dei selected theatres è ancora dominato da Moonrise Kingdom di Wes Anderson: ora è in sedici schermi e la media per sala è ancora mostruosa, per quanto non gli abbia ancora permesso di entrare nei primi dieci posti. The Hunger Games sta per superare la soglia dei quattrocento milioni di dollari e Think Like a Man di Steve Harvey ha battuto il precedente record di Tyler Perry: la commedia afroamericana ha un nuovo protagonista…

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