Box Office USA 20 marzo 2012


Il brillante debutto di 21 Jump Street è un altro successo di Jonah Hill e di Channing Tatum, che stanno vivendo un 2012 dorato: il primo ha sfiorato l’Oscar per Moneyball; il secondo ha dominato il mese di febbraio con The Vow. La commedia ha conquistato la vetta con trentacinque milioni di dollari: l’obbiettivo dei cento milioni non è impossibile. E’ probabile che il suo incasso finale sarà superiore a quello di John Carter: il kolossal della Disney sta chiudendo la sua avventura nel peggiore dei modi…

 

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Il week-end ha definitivamente archiviato l’avventura di John Carter: il kolossal della Disney è precipitato al terzo posto e questa volta ha appena superato i dieci milioni di dollari. L’adattamento di Edgar Rice Burroughs è in ritardo persino rispetto alla marcia di un flop come Prince of Persia e in patria dovrebbe chiudere intorno ai novanta milioni. Le entrate overseas sono state leggermente più generose ma ancora non hanno permesso il recupero degli investimenti: per pareggiare il budget di duecentocinquanta milioni ne mancano ancora ottanta… Anche se i mercati internazionali dovessero fare il miracolo, l’esperienza commerciale di John Carter sarà comunque un episodio da dimenticare in fretta. Per fortuna, il suo scivolone non ha pregiudicato il resto della classifica: il primo posto è stato conquistato da 21 Jump Street, che ha debuttato con la brillante cifra di trentacinque milioni di dollari. Il 2012 ha regalato grandi soddisfazioni ai due protagonisti: Jonah Hill ha sfiorato l’Oscar per Moneyball; Channing Tatum è reduce dal trionfo di The Vow, che ha dominato il mese di febbraio ed è stato il primo film dell’anno ad abbattere il muro dei cento milioni di dollari. La commedia è stata diretta da Chris Miller e da Phil Lord, che avevano esordito nell’animazione con il discreto Cloudy with a Chance of Meatballs: il primo week-end è in linea con quello di altre operazioni ispirate da dei popolari serial vintage: se il percorso si mantenesse lo stesso di Get Smart o di Starsky & Hutch, l’obbiettivo dei cento milioni non dovrebbe essere impossibile… The Lorax non ha più il problema di confermarsi: il film della Universal è stato il primo trionfo dell’anno e viaggia con sicurezza verso i duecento milioni di dollari. I racconti di Dr. Seuss ribadiscono la loro duttilità alla trasposizione cinematografica e la Illumination è pronta a lanciare nuove sfide alla Pixar e alla Dreamworks. La nuova fatica di Chris Renaud conserva il passo del precedente Despicable Me e ha dato continuità agli sforzi dello studio di inserirsi nel mondo dell’animazione. E' una buona notizia per la Universal, che negli ultimi anni aveva perso consistenti porzioni di mercato e non aveva mai insidiato la leadership della Warner Bros. e della Paramount: il 2012 le ha offerto anche la buona prestazione di Safe House

 

 

 

 

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