Box Office USA 26 marzo 2012


The Hunger Games
si è presentato con un biglietto da visita che lo ha fatto entrare nel libro dei record: l'adattamento della serie letteraria di Suzanne Collins ha debuttato con centocinquantacinque milioni di dollari. E' il terzo miglior esordio di tutti i tempi e ha polverizzato il record relativo al mese di marzo, che risaliva ai centoquindici milioni di Alice in Wonderland. Dopo che la Summit aveva scommesso sulle potenzialità di Twilight, anche la Lion's Gate ha trovato un franchise che promette grandi soddisfazioni

I primi tre mesi del 2012 hanno lasciato un'ottima impressione. Per quanto i numeri fossero subito confortanti e invitassero all'ottimismo, c'era sempre il timore che l'arrivo dei blockbuster bruciasse le timide speranze di ripresa. La disavventura di John Carter aveva fatto tornare lo spettro del 2011, che aveva messo al tappeto molti titoli affidabili e molti budget colossali. La paura è definitivamente passata: The Hunger Games ha esordito con la cifra mostruosa di centocinquantacinque milioni di dollari ed è diventato il terzo migliore week-end della storia. In più, il titolo ha polverizzato il limite fatto registrare per il mese di marzo, che fino a pochi giorni fa apparteneva a Alice in Wonderland: nel 2010 il bottino del film di Tim Burton era stato salutato come un miracolo, visto che il tetto insuperabile e sorprendente era quello dei settanta milioni di 300 di Zack Snyder… Tuttavia, il dato più entusiasmante è un altro: l'adattamento della serie letteraria di Suzanne Collins è il debutto più ricco di un non-sequel. Il precedente primatista era Spider-Man, che nel 2002 si era fermato a centoquindici milioni: l'industria cercava da tempo un nuovo franchise e le gesta post-apocalittiche della sedicenne Katniss Everdeen hanno finalmente centrato il bersaglio. Bisogna considerare come i marchi più ricchi degli ultimi anni siano stati lanciati da una minor: la Summit Entertainment è stata l'unica a scommettere su Twilight di Stephanie Meyer; la saga di The Hunger Games è stata sfruttata dalla Lion's Gate. In più, l'investimento è stato di ottanta milioni: un terzo di quello che la Disney ha gettato al vento per portare in sala John Carter… E' evidente come le major non abbiano più il polso del mondo editoriale degli young adult, che in sala si sono trasformati in rendimenti affidabili. La grande partenza del 2012 è stata confermata dal passo di 21 Jump Street , che si è mantenuto su ottimi livelli dopo lo start positivo di sette giorni fa: Jonah Hill e Channing Tatum dovrebbero superare il tetto dei cento milioni e hanno già migliorato dei progetti di remake più ambiziosi come Starsky & Hutch e The Dukes of Hazzard. Il film è un ulteriore passo in avanti per entrambi gli attori, che stanno vivendo un momento d'oro: Jonah Hill ha sfiorato l'Oscar per Moneyball e Channing Tatum ha dominato il mese di febbraio con il romance The Vow. Dopo un mese, The Lorax sta per avvicinare i duecento milioni finali: la nuova fatica della Illumination ha perso un po' rispetto al precedente Despicable Me ma ha conservato un passo invidiabile, soprattutto per i tentativi falliti della Paramount e della Sony: Rango si era fermato a centoventi milioni ed era costato quasi il doppio; Rio non aveva inciso e si era arreso prima di raggiungere i centocinquanta milioni. La Pixar e la Dreamworks hanno un nuovo rivale…

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