Box Office USA 2 gennaio 2012

Il week-end di Capodanno ha celebrato la rinascita di Tom Cruise, che ha monopolizzato le attenzioni del pubblico festivo. Mission: Impossible – Ghost Protocol ha mantenuto la vetta della classifica e ha vinto il nuovo scontro con Sherlock Holmes: il film di Brad Bird viaggia verso i centocinquanta milioni di dollari ed è l'unico blockbuster che non ha tradito le attese. Le nuove avventure di Ethan Hunt hanno migliorato il risultato del terzo episodio e volano verso un bottino worldwide da mezzo miliardo. Il divo americano si è preso la sua rivincita dopo una serie di dolorose delusioni commerciali: i recenti Knight and Day di James Mangold e Valkyrie di Bryan Singer avevano pesantemente danneggiato l'affidabilità del suo nome. Mission: Impossible ha costruito un primato solido che ha incontrato il favore crescente della platea: si era capito che sarebbe stato un successo sin da quando aveva debuttato nel numero limitato delle sale IMAX. La sua affermazione ha messo al sicuro la Paramount, che quest'anno ha sconfitto gli eterni rivali della Warner Bros. e si è aggiudicata la fetta più consistente del mercato. Le residue possibilità di rimonta erano legate alla fortuna di A Game of Shadows ma l'adattamento di Guy Ritchie ha perso molto del suo appeal presso gli spettatori e si è dovuto preoccupare soprattutto di limitare i danni. Il film non è stato premiato nemmeno all'estero: in Francia e in Spagna non è ancora stato distribuito ma in Inghilterra è franato a dieci milioni di sterline (due anni fa ne raccolse quasi trenta…) e ha perso rovinosamente la sfida con Arthur Christmas. Il Natale ha regalato un altro tracollo inatteso: anche un brand come Alvin and the Chipmunks ha trovato dei duri ostacoli lungo la sua strada. Gli scoiattoli rockstar hanno coperto a fatica il budget e sono andati lontani dagli exploit a cui avevano abituato l'industria: i primi due capitoli avevano agevolmente abbattuto il muro dei duecento milioni di dollari… A sorpresa, The Smurfs potrebbe vincere una sfida a distanza che sulla carta non era nemmeno in discussione. Steven Spielberg ha affrontato le feste con due film: The Adventures of Tintin non ha smesso di zoppicare, sebbene le sue spese folli siano già state ammortizzate da una felice accoglienza francofona; War Horse ha superato i pronostici che lo davano come un cugino minore ma non ha il passo del blockbuster e dovrebbe fermarsi intorno agli ottanta milioni di dollari. Il panorama dei selected theatres segnala i quaranta milioni di The Descendants che è in classifica da due mesi ed ha resistito all'attacco di un esperto outsider come Young Adult di Jason Reitman e alla pioggia di nomination che sono piombate addosso a The Artists di Michel Hazanavicious. Tuttavia, la media per sala di Tinker, Tailor, Soldier, Spy resta entusiasmante suppure il thriller con Gary Oldman e Colin Firth sia ancora confinato su sessanta schermi. Eppure, I boom dell'anno scorso sono un ricordo: nessuno ha raccolto il testimone di The King's Speech e di Black Swan