Box Office USA 31/5/2011

Bradley Cooper e Zach Galifianakis in The Hangover Part II di Todd PhillipsIl 2011 era iniziato nel peggiore dei modi, ma il vento dell'estate lo sta spingendo verso la riscossa. Il calendario non ha mancato nemmeno l'appuntamento del Memorial Day e l'industria ha messo a segno un altro successo clamoroso: Hollywood può tornare a sorridere dopo aver vissuto gli ultimi mesi in uno stato di ragionevole preoccupazione. The Hangover Part II ha debuttato con quasi novanta milioni di dollari e la festività prolungata lo ha fatto subito volare vicino alla soglia dei centocinquanta: le avventure thailandesi del Wolf Pack sono andati molto al di sopra delle attese e hanno raddoppiato le entrate del primo episodio. Nel 2009, la commedia di Todd Phillips si era fatta notare come la sorpresa dell'estate e aveva scalato le classifiche fino a sfiorare i trecento milioni finali: dopo un simile esordio, è molto probabile che il suo sequel possa fare di meglio. Di sicuro, il nuovo dopo sbronza di Zach Galifianakis e dei suoi amici ha confermato il suo feeling con il pubblico americano: la formula è destinata ad essere ulteriormente sviluppata… The Hangover Part II ha stravinto una sfida che sulla carta doveva essere più combattuta: Kung Fu Panda 2 aveva un numero più alto di sale su cui puntare e soprattutto non aveva le restrizioni della censura. Tuttavia, il titolo della Dreamworks non è riuscito a sfondare: è difficile tentare delle previsioni sulla sua rendita finale. La sua cifra di presentazione ha ribadito una certa stanchezza dello studio di Steven Spielberg, che non riesce più a fare breccia con i suoi kolossal d'animazione: nei primi giorni di distribuzione, Kung Fu Panda 2 si è fermato sugli stessi livelli dello sfortunato Megamind. Tuttavia, ha anche gli stessi numeri di How to Train Your Dragon, che aveva iniziato malissimo e poi si è ripreso fino a sfondare il muro dei duecento milioni. Prima di poter fare una valutazione, è necessario sapere se Pu e i suoi compari riusciranno ad essere dei diesel, come spesso è accaduto ad altri film della Dreamworks: di certo, il panda non è riuscito a creare lo stesso clima di fibrillazione che accompagna le uscite del suo collega Shrek e lo studio non ha trovato un'altra punta di diamante. Il regno di Jack Sparrow è durato solo una settimana: Pirates of the Caribbean dovrebbe fermarsi intorno ai duecentocinquanta milioni e il franchise da l'impressione di aver già dato il meglio di quanto poteva offrire. Per la Disney, le buone notizie arrivano dai mercati internazionali, che hanno fatto lievitare le entrate fino ai seicentocinquanta milioni complessivi. Fast Five si è dimostrato davvero velocissimo: si è tolto la soddisfazione di essere il primo titolo dell'anno a tagliare il traguardo dei duecento milioni, dopo aver suonato la carica ed aver risvegliato un mercato depresso. Bridesmaid si è ormai avvicinato al miracolo dei cento milioni di dollari: se così dovesse essere, Judd Apatow avrebbe compiuto un'altra delle sue imprese memorabili.