Box Office USA 23/5/2011

Hollywood ha calato uno dei suoi assi estivi più pesanti. Gli incoraggianti segnali lanciati da Fast Five e da Thor avevano dato una nuova speranza al mercato, che era uscito dall'inverno con le ossa rotte: per Pirates of the Caribbean non poteva esserci un traino migliore di Dominic Toretto. Il franchise della Disney aveva cambiato molte delle sue carte, ha aperto con novanta milioni di dollari e ha parzialmente deluso le attese: l'obbiettivo di Jerry Bruckheimer era quello di sfondare subito il muro dei cento e On Stranger Tides lo ha mancato. Il film ha perso venticinque milioni rispetto a At World's End e ne ha bruciati quasi cinquanta rispetto a Dead Man's Chest. Il dato del quarto capitolo della saga va relativizzato e la sua valutazione cambia nel momento in cui viene confrontato con quello dei più recenti blockbuster della seconda metà di maggio: Jack Sparrow ha staccato Shrek Forever After di venti milioni e ha un vantaggio di quaranta milioni su A Night at the Museum: Battle of the Smithsonian. La previsione per il bottino finale americano dovrebbe aggirarsi intorno ai trecento milioni: il budget di duecentocinquanta milioni è stato largamente recuperato dalle entrate internazionali e in pochi giorni Pirates of the Caribbean ha già iniziato a produrre utili preziosi per le tasche della Disney. Il secondo posto ha premiato ancora una volta Bridesmaid: il film di Paul Feig ha perso molto poco, ha raccolto altri venti milioni e a questo punto potrebbe chiudere sui cento finali. Dopo qualche passaggio a vuoto, il fiuto di Judd Apatow ha centrato un altro successo, che lo ha riportato ai fasti dell'estate del 2007: allora, il re della commedia americana infilò due trionfi come Knocked Up e Superbad. Di sicuro, Bridesmaid ha sconfitto avversari come Water for Elephants e Something Borrowed: una commedia romantica così efficace non si vedeva dai tempi di The Proposal di Anne Fletcher, che sbancò nell'estate del 2009. L'arrivo di Jack Sparrow ha fatto scendere le attenzioni su Vin Diesel, che ha lasciato il podio e si è consolato con altri dieci milioni, che lo hanno avvicinato alla soglia dei duecento: Fast Five ha polverizzato i precedenti record del marchio. Thor non farà un analogo exploit, ma ha raggiunto un'ottima posizione all'interno dei marvel-movies: se resta alle spalle di personaggi di sicuro fascino come Spider-Man, Iron Man e gli X-Men, il suo Mjollnir lo ha portato a rivaleggiare con Wolverine e ha lasciarsi alle spalle Hulk, Daredevil e i Fantastic Four. Tyler Perry si appresta a lasciare i primi dieci con le tasche piene dei suoi soliti cinquanta milioni e il week-end ha dato una soddisfazione anche Woody Allen: il suo Midnight in Paris è stato apprezzato a Cannes e si è meritato lunghe file nei nove cinema americani che lo hanno messo in programma. La sua media per sala è tanto alta da reclamare una distribuzione un po' più capillare.